Banca di Piacenza, il periodico Banca Flash guarda al futuro nel segno della continuità

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La prima edizione del 2023 dell’house organ della banca locale è interamente dedicata allo storico presidente del Comitato esecutivo, scomparso lo scorso dicembre: “Pubblicheremo un tesoretto di cose postume di Sforza Fogliani”

“Nella consapevolezza che non sarà facile sostituirlo, garantisco il mio massimo impegno per conservare tutte le qualità di questo giornale, nel segno della continuità”. Con queste parole, nel primo numero dell’anno di Banca Flash, l’house organ della Banca di Piacenza, il giornalista Emanuele Galba ha reso omaggio a Corrado Sforza Fogliani, storico presidente del Comitato esecutivo della banca locale, scomparso lo scorso 10 dicembre, da cui riceve il testimone alla guida del periodico di informazione fondato 37 anni fa. Un’edizione speciale, la numero 205, tutta dedicata alla figura di Sforza Fogliani. “Raccoglie ricordi, testimonianze, sue vecchie interviste, un’ampia rassegna stampa sulla sua scomparsa – spiega Galba nel pezzo di apertura -. Ci mancherà, ma la Banca e BANCAflash proseguiranno il cammino, seguendo i suoi – preziosissimi – insegnamenti”. Un impegno verso la continuità ribadito anche dal presidente del consiglio di amministrazione della banca, Giuseppe Nenna. “Continueremo – scrive a proposito di Sforza Fogliani – a seguire le indicazioni che ha fatto in tempo a lasciarci per confermare, affinandole, le strategie utili a rafforzare l’autonomia e la solidità della Banca”. Nelle sedici pagine della prima edizione del 2023 di Banca Flash spiccano i ricordi di personaggi della cultura, dell’economia, della politica – tra cui Vittorio Sgarbi, Maurizio Gasparri, Nicola Porro, solo per citarne alcuni – rimasti affascinati dalla figura poliedrica dell’avvocato piacentino. Il suo ricco patrimonio di idee, la sua visione del mondo, verranno riproposti in “pillole” nei prossimi numeri del giornale. “Nell’immediato abbiamo un tesoretto di cose sue che pubblicheremo postume – spiega Galba -. Poi ci stiamo organizzando per avvalerci di nuovi contributi che possano impreziosire il nostro periodico”. Un altro modo, proprio come recita il titolo in prima pagina nell’ultima uscita, per dire “Grazie, presidente”.

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