Avviata con successo la scuola di dialetto Luigi Paraboschi: più di settanta partecipanti

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Con oltre 70 partecipanti è iniziata la 27a edizione della Scuola di dialetto Luigi Paraboschi presso la Sala Casaroli di PalabancaEventi (già Palazzo Galli) realizzata in collaborazione con La Banca di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e con il Patrocinio gratuito del Comune di Piacenza.

Il Presidente dalla Famiglia Piasinteina Danilo Anelli ha ringraziato la Banca di Piacenza per l’ospitalità e tutti i partecipanti e si è compiaciuto anche per la presenza di diversi giovani. Ha ricordato la figura dell’avv. Corrado Sforza Fogliani che “nel 1995 propose alla Famiglia Piasinteina di realizzare un corso di dialetto e che il nostro sodalizio si organizzò per istituirlo. Anche in questa circostanza Sforza ebbe una grande intuizione perché dal “Corso di dialetto” sono nati tanti attori, poeti, registi o semplici appassionati al nostro vernacolo”.

Ha portato i saluti della Banca di Piacenza Pietro Boselli, Vicedirettore generale della Banca di Piacenza il quale si è compiaciuto per l’ottimo risultato ottenuto per l’iniziativa che “è rivolta alla valorizzazione della nostra cultura, che è lo stesso impegno che la banca si è assunta con la sua presenza sul territorio”.

La Scuola di dialetto è dedicata al compianto professor Luigi Paraboschi che per molti anni ne è stato docente e gli attuali docenti sono due suoi allievi, Andrea Bergonzi e Cesare Ometti, che il razdur Danilo Anelli ha ringraziato, avendo preparato otto lezioni per l’uso parlato e scritto della nostra lingua locale, con la sua grammatica, la sua fonetica, la sua ortografia, le sue parole; anche mediante l’utilizzo della dispensa “Avviamento al Piacentino” curata da Andrea Bergonzi, che viene utilizzata durante le lezioni del corso.

Nella foto da sinistra Pietro Boselli, Danilo Anelli, Cesare Ometti e Andrea Bergonzi

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