Avis, una grande famiglia di oltre 260 donatori

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Il 28 aprile scorso la sezione Avis di San Nicolò Rottofreno Calendasco ha festeggiato i suoi 60 anni di fondazione, animando le vie del paese con la banda musicale ed un corteo con i gonfaloni dei comuni di Rottofreno e Calendasco, uniti a quelli delle consorelle presenti alla manifestazione. Dopo la S. Messa, celebrata dal vicario parrocchiale Don Simone Tosetti, al Centro Culturale, c’è stata l’occasione di ripercorrere revemente l’avventura iniziata nel 1959, ad opera di pochi volenterosi che fortemente vollero una sezione Avis nel paese. Superando i tanti pregiudizi allora esistenti sulla donazione del sangue, riuscirono a conquistare la fiducia della popolazione e a creare questa forte e grande famiglia che oggi raccoglie ben più di 260 donatori.
Tutti loro, con un semplice e periodico gesto di altruismo, contribuiscono ad alimentare il Centro Trasfusionale di Piacenza a far fronte alle necessità degli ospedali piacentini.
Nel 2018, 573 sono state le sacche di sangue intero e plasma raccolto.
Nell’importante occasione, del sessantennale tanti sono stati i donatori benemeriti premiati, ma sono stati ricordati anche quelli che hanno raggiunto e superato abbondantemente le 100 donazioni: Cantoni Roberto, Sdraiati Carlo, Montanari Maurizio, Bionda Gabriella, Scotti Emanuele, Costa Mario, Zanotti Pierluigi, Marco Costantini e Nicoletta Casaroli, Giampaolo Bosoni, o anche le 140 come Cesare Beghi, Valentino Marangon e Giorgio Alsoni; Giuseppe Terzoni è addirittura al traguardo delle 178. Sentiti applausi hanno accompagnato questi momenti significativi, ma anche la consegna delle targhe alle ditte F.lli Bravi, Raschiani, F.lli Campolonghi, F.lli Malta, F.lli Frappoli, El.Car, e Corrado Cerri che da molti anni sostengono le attività del sodalizio Avis e delle Borse di Studio, intitolate a Nello Bravi e Mario Raschiani, ai ragazzi che hanno concluso con il massimo dei voti il ciclo delle scuola medie.
Figura fondamentale nella sede Avis è sempre stato, poi, il Medico di sezione, il Dott. Agostino Rossi, anche lui festeggiato calorosamente.

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