
Cresce la famiglia di Avis sul territorio provinciale e con essa la partecipazione della comunità alle
finalità associative, segno della generosità e del senso civico che da sempre contraddistinguono i
piacentini in ambito sociale. Solo lo scorso anno sono state un migliaio le persone che si sono
avvicinate ad Avis sottoponendosi alla visita di idoneità perché spinte dal desiderio di offrire il
proprio contributo a chi necessita di aiuto. E’ cresciuta anche la partecipazione dei cittadini stranieri
alla donazione (circa 600 donatori), con ampi margini per il futuro. Le donazioni lo scorso anno
sono state 15.101: sul territorio provinciale piacentino i donatori Avis sono ben 8.626, dei quali
2.545 sono donne. Si aggiungono i 316 collaboratori che prestano il loro tempo nelle attività
organizzative dell’Associazione. Siamo di fronte a numeri incoraggianti, – che sono stati presentati
in occasione dell’assemblea annuale – e che sono di buon auspicio per il futuro. La 68esima
assemblea dei soci di Avis Provinciale di Piacenza Odv è stata molto partecipata: erano presenti i
presidenti e i delegati di tutte le 38 sezioni comunali e insieme al presidente provinciale, Gilberto
Piroli, è intervenuto anche il presidente regionale Maurizio Pirazzoli che si è soffermato sul forte
impegno etico della comunità avisina. Il presidente dell’Avis provinciale di Piacenza, Gilberto Piroli
ha evidenziato come l’Associazione abbia saputo garantire – anche lo scorso anno – l’autosufficienza
nella raccolta di sangue rispondendo a tutte le richieste pervenute dal servizio sanitario: “Nel 2022
abbiamo raccolto circa 6 tonnellate di sangue intero ed abbiamo soddisfatto il fabbisogno
trasfusionale della nostra provincia, conferendo al CRS la quota stabilita annualmente”. Per quanto
riguarda il plasma, la questione è diversa: “A livello nazionale non è stata ancora raggiunta
l’autosufficienza nella raccolta di plasma”. Per riuscirvi, è necessario il contributo di tutti:
“L’impegno da parte nostra e del servizio sanitario è forte in questa direzione e siamo convinti che
grazie alla continua collaborazione di tutti faremo ulteriori passi avanti nella raccolta di plasma”.
L’obiettivo prioritario del presidente Piroli sono i giovani: “Il mio obiettivo di mandato è
raggiungere la percentuale più alta di donatori nella fascia degli under 40”. A tale proposito
continua l’attività di sensibilizzazione dell’Avis provinciale piacentina sul territorio, nelle scuole e
nelle università: “Ogni anno proponiamo progetti strutturati e interattivi in tutte le scuole,
dall’istruzione di base fino ai piani di tirocinio a livello universitario, con l’obiettivo di favorire nei
giovani l’educazione alla salute e la cultura del dono”, afferma il presidente Piroli. “Personalmente,
credo tantissimo nelle nuove generazioni e nel loro senso civico. Quello che dobbiamo fare noi
adulti – aggiunge – è aprirci a nuovi canali comunicativi e ad una metodologia propositiva e capace
di coinvolgere sempre più ragazzi nelle attività, affinché possano essere essi stessi protagonisti della
partecipazione consapevole alla vita sociale e democratica”. Accanto ai tirocini formativi e alle
esperienze di Servizio civile, l’Avis ha investito in questi anni nell’utilizzo dei canali social e in
nuove iniziative sul territorio, quali ad esempio il museo a cielo aperto“cARTElloni” e il murales di
via La Primogenita, come dono alla città in occasione della Giornata del Donatore dello scorso
anno. “A giugno parteciperemo attivamente alla Giornata Mondiale della Gioventù (del 9, 10 e 11
giugno) a Podenzano dove incontreremo centinaia di giovani provenienti dall’intera provincia, per
avviare una collaborazione attiva con i ragazzi. Sarà l’occasione per invitarli alla Giornata Mondiale
del Donatore di sangue del 14 giugno e per coniugare le due tematiche che più ci stanno a cuore: la
donazione e le giovani generazioni”.




