Avis Monticelli presenza viva dal 1959: veterani e giovani raccolgono l’eredità di questa realtà storica

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Fra le 38 sezioni comunali di Avis distribuite nel territorio piacentino, quella di Monticelli d’Ongina è una fra le più antiche.

Avis Monticelli nasce ufficialmente il 14 aprile 1959, quando presso il Municipio, per iniziativa di Nando Marcotti (primo presidente della sezione), si riunirono 35 monticellesi allo scopo di dar vita alla Sezione Comunale costituendola nello stesso incontro. Dalla sua fondazione ha accolto oltre un migliaio di donatori.

Oggi Avis Monticelli (un paese di 5mila anime) conta circa 316 volontari di cui 277 donatori attivi. I nuovi soci entrati nel 2020 sono 19 e le donazioni complessive, fra sangue e plasma, sono state 353. La sezione locale gestisce anche un punto di raccoltacon 5 postazioni su cui convergono, nelle mattinate di raccolta di sangue, anche i donatori della sezione Avis del comune limitrofo di Castelvetro Piacentino.

Il nuovo Consiglio della sezione è entrato in carica lo scorso maggio ed è composto da veterani e ragazzi che raccolgono l’eredità di questa realtà storica. “E’ una buona squadra, un mix di esperienze e nuove leve”, dice Sonia Massari, presidente di sezione. Ex impiegata comunale, con alle spalle 30 anni di volontariato nell’Associazione, Sonia ci aiuta a ricordare la storia della sede. Una realtà che si distingue per le sue molteplici iniziative collaterali di sensibilizzazione alla cultura del dono e della solidarietà. Avis Monticelli è stata infatti una delle prime sezioni provinciali a organizzare eventi in ambito sportivo, culturale, ludico e di impegno sociale non strettamente legati alla donazione di sangue. In paese, quasi tutte le feste sono targate “Avis”.

“A compiere il cambio di passo è stato il presidente Lucio Bussandri, in carica per 30 anni (dal 1987 al 2017 ndr.) – spiega Sonia Massari. Sotto la sua presidenza Avis incrementa le attività promozionali e di presenza attiva sul territorio fondendosi alla comunità”.   

I progetti di Avis Monticelli sono diversificati e frutto di solide intese con istituzioni e associazioni del territorio.

Con i suoi volontari e mezzi la sezione provvede alla quotidiana distribuzione dei pasti agli utenti del servizio di “Assistenza a Domicilio” e alla consegna, ogni 15 giorni, di farmaci alla locale Casa Residenza Anziani (Cra).  In tempi di pandemia,  Avis Monticelli ha garantito anche il ritiro e la consegna dei tamponi per la Cra presso i laboratori dell’ospedale di Piacenza.

“Avis – aggiunge Massari – si è anche spesa in occasione di situazione di emergenza nazionale raccogliendo fondi da destinare alla ricostruzione di aree colpite da alluvioni e sismi. Ci siamo mobilitati per il terremoto dell’Emilia del 2012 e per la ricostruzione della Casa dello Studente all’Aquila”.

Avis Monticelli promuove l’adozione di corretti e sani stili di vita. “Per donare, bisogna essere in salute”, ricorda Sonia Massari.  Da questa premessa sono nate le marce ludico sportive non competitive, organizzate con Aido, che oggi registrano la partecipazione di un migliaio di podisti provenienti anche dalla limitrofa provincia lombarda.  Si tratta di 5 eventi diventati ormai appuntamenti fissi nel corso dell’anno. Si svolgono a febbraio, a maggio, ad inizio e fine agosto e a settembre. L’ultima marcia, “La camminata lungo il Po’”, manifestazione giunta alla sua 47esima edizione, si è tenuta lo scorso 26 settembre.

Nel settore istruzione e cultura, Avis Monticellicollabora con l’istituto Comprensivo del paese per la realizzazione di progetti rivolti agli studenti delle scuole materne, primarie di primo grado e di secondo grado. Un approccio che risponde alla volontà di “formare” i futuri donatori, sensibilizzandoli alla cultura del dono sin dall’età scolastica.

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