
L’età media della popolazione aumenta e crescono le richieste di aiuto da parte di persone sempre meno autosufficienti e sempre più a rischio isolamento: l’Auser piacentina evidenzia l’imprescindibile ruolo che oggi le associazioni di volontariato ricoprono sul territorio e la necessità di agire in sinergia con le istituzioni per contrastare la povertà, in tutta la sua complessità: non solo economica ma anche di disagio psicologico, familiare e sociale. ‘Le domande di aiuto negli ultimi anni hanno superato la capacità di risposta che le associazioni di volontariato riescono ad offrire. Le risorse destinate al welfare diminuiscono e diventa così fondamentale costruire una rete di interventi tra associazioni di volontariato e istituzioni’, afferma il presidente di Auser, Sergio Veneziani che evidenzia la crescita esponenziale delle domande di aiuto da parte di persone in difficoltà. ‘A ciò si aggiunge – sottolinea il presidente di Auser – una realtà, spesso sommersa, di situazioni di disagio che genera fenomeni di esclusione sociale, (specialmente tra gli anziani, che sono i più restii a chiedere aiuto)’. Per far fronte alle crescenti esigenze delle famiglie in difficoltà, Auser partecipa al progetto dell’Emporio Solidale della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che sarà attivo entro l’anno: Auser è tra i protagonisti del progetto insieme a Comune di Piacenza, Caritas di Piacenza e Bobbio, Svep e Croce Rossa. ‘Oggi – aggiunge Veneziani – siamo tutti chiamati ad uno sforzo collettivo per affrontare insieme alle realtà che operano sul territorio – ognuno con la sua specificità – il tema della povertà, nella sua complessità’.
Filo d’argento: più di 4 mila interventi
‘Aumentano i bisogni della popolazione anziana e – di pari passo – le difficoltà legate all’assistenza e alla domiciliarità: diventa così necessario – accanto all’insostituibilità della funzione pubblica – l’intervento delle associazioni di volontariato, attraverso servizi di accompagnamento e di assistenza’. Perchè ciò sia possibile, è necessario poter disporre di un ampio numero di volontari e serve un ricambio generazionale. ‘Oggi si va in pensione a 67 anni e i volontari – pur avendo grande passione e spirito di volontà – devono fare i conti con il calo della forza fisica e delle energie. Anche questo è un aspetto su cui bisogna ragionare’. A proposito delle problematiche legate alla domiciliarità, il presidente Veneziani ricorda l’impegno di Auser Emilia Romagna nella campagna “L’ascensore è libertà”, lanciata dall’associazione per garantire la mobilità alle persone anziane e combatterne l’isolamento. Lo scorso anno il Filo d’argento ha assistito 200 persone ed erogato oltre 4mila servizi a Piacenza, svolgendo 171mila ore di volontariato. Veneziani ricorda il costante aiuto offerto agli anziani nello svolgimento di attività giornaliere (dalla spesa a domicilio al trasporto protetto per visite mediche e per svolgere piccole commissioni) e il prezioso servizio di telefonia del Filo d’argento che per molti anziani diventa l’unico contatto giornaliero con il mondo esterno. ‘Da non dimenticare – evidenzia Veneziani – inoltre, l’importante ruolo che le associazioni di volontariato rivestono all’interno della comunità: oggi ci sono attività e servizi socialmente utili (della collaborazione nelle mense scolastiche alla cura del verde, dai ‘nonni vigili’ ai sevizi di custodia museale, ndc), portati avanti solo grazie al volontariato e che sono determinanti per ciascuna comunità, come ad esempio – fra i tanti – il servizio del pre-scuola che accompagna i bambini ogni giorno in classe, offrendo un grande sostegno ai genitori che lavorano’.
Università della terza età
Terzo aspetto è quello della promozione sociale: Auser conta 14 circoli sul territorio provinciale e rimane – in molti casi – l’unico punto di ritrovo per tanti anziani, specialmente nelle zone collinari. Fiore all’occhiello di Auser in ambito di promozione sociale è l’Università popolare ‘G.Malvermi’ (di via S.Siro 74) che propone corsi per tutti, su numerose tematiche: informatica, lingue straniere, disegno e psicologia. Tra le novità di quest’anno, ricordiamo i percorsi ‘Canzone italiana’, ‘Storia della scultura’, ‘Storia e dei generi pittorici’, ‘Biografie (stra)ordinarie’ e ‘Simboli cristiani’. Ed ancora: lezioni di cinema, letteratura, filosofia, teatro, accanto al riconfermato corso ‘giardini felici’ e al percorso per imparare a gestire lo stress.




