Poveri e sprechi alimentari: fenomeno in aumento anche a Piacenza

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Oltre 10 milioni ogni anno, ben 170 al giorno solo nei supermercati. Non è una delle migliaia di segnalazioni giunte alla pagina online ‘Scrivi a Governo.it’ – voluta da Palazzo Chigi per coinvolgere i cittadini nella ‘Spending Review’ (revisione della spesa pubblica) – bensì il numero di tonnellate di cibo che – in Italia – finiscono nella spazzatura. Un dato che fa rabbrividire se rapportato al periodo di recessione economica in cui viviamo e al continuo aumento dei cosiddetti ‘nuovi poveri’, cresciuti in Italia del 14% negli ultimi quattro anni. A Piacenza lo scorso anno la mensa della Caritas diocesana ha offerto oltre 28mila pasti, 6 mila in più rispetto al 2010, con una media che sfiora il centinaio di pasti al giorno. I volontari hanno distribuito quasi 3mila borse dei viveri, 900 in più del 2008 e hanno ricevuto in un solo anno oltre 600 nuove richieste di aiuto (vedi servizio a lato). “A Piacenza solo nel 2011 il Fondo straordinario diocesiano di solidarietà – spiega don Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas di Piacenza e Bobbio – ha erogato 300 prestiti, per un totale di oltre 750mila euro (per un massimo di 3mila euro a famiglia)”. Nell’ultimo periodo la situazione è divenuta più critica, con una capacità di restituzione del prestito che non supera il 65%, causa il sopraggiungere di nuove complicazioni, quali l’ingresso in cassa integrazione, la perdita del lavoro o la precarietà. Si aggiungono i 70 contributi a fondo perduto (di 500 euro ciascuno) che la Caritas ha erogato (per un totale di 35mila euro) a famiglie in gravi difficoltà economica.

2014, l’Anno europeo

La crisi morde e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: solo qualche giorno fa l’ Istat ha calcolato che nel mese di aprile il ‘carrello della spesa’ (i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, dagli alimentari al carburante) ha subito un rincaro pari al 4,7%, l’incremento più alto da settembre 2008. Nonostante ciò si continua ad acquistare di più di quanto sia strettamente necessario, a dimenticare prodotti in frigorifero e a restare vittime delle megaofferte dei supermarket finendo col non consumare in tempo ciò che si è acquistato a metà prezzo ma in grandi quantità. Gli sprechi alimentari restano una delle costanti dello stile di vita occidentale e l’Unione europea ha deciso che il 2014 sarà l’ “Anno europeo contro gli sprechi alimentari”, con l’obiettivo di dimezzarli entro il 2025. Il mondo del volontariato fa di più: ha capito come trasformare le eccedenze alimentari in aiuto ai più bisognosi e a Piacenza sono diversi i progetti ‘aniticrisi’ nati dalla collaborazione tra il mondo solidale e quello della grande distribuzione.

Piacenza Solidale

Dagli scaffali dei supermercati alle mense dei poveri: nato nel 2008 il circuito ‘Piacenza Solidale’ si impegna a trasformare lo spreco in risorsa. Ogni giorno, infatti, i volontari ritirano i prodotti freschi invenduti (dalla frutta alla verdura, dal latte ai formaggi) e li distribuiscono in giornata alle mense dei circuiti assistenziali della Caritas Diocesiana e dell’Associazione La Ricerca. Il progetto (sottoscritto insieme a Comune e Provincia di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Ausl, Rotary di Piacenza, Enia s.p.a., Sol.co.,Unione Commercianti e catene della grande distribuzione) permette di recuperare prodotti alimentari che hanno perso valore commerciale e che altrimenti verrebbero considerati rifiuti.

Aggiungi un Pasto a tavola

Accanto al recupero di generi alimentari freschi, dallo scorso anno la Caritas sta sperimentando anche la raccolta del ‘secco’ (generi al lunga scadenza) con il progetto ‘Aggiungi un pAsto a tavola’. L’appuntamento è sabato 19 maggio: i volontari raccoglieranno i prodotti donati dalle persone che faranno la spesa presso i supermercati cittadini coinvolti nell’iniziativa per poi consegnarli a: Caritas , Associazione “La Ricerca”, Frati Cappuccini di Santa Rita, Frati minori di S. Maria di Campagna, Gruppi di Volontariato Vincenziano, Centro Caritas “La Giara”. I supermercati coinvolti sono: Conad (punti vendita di Via Appiani, via Cella, Superstore di Strada Agazzana), Coop Consumatori Nordest (punto vendita Ipercoop presso il Centro Commerciale “Gotico”), Sigma (punto vendita presso il Centro Commerciale “Farnesiana”), Galassia Ipermercati.

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