ATLETICA PIACENZA, alla scoperta della società che ha lanciato Andrea Dallavalle, campione di Salto Triplo alle Olimpiadi

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Emozionato – seduto accanto ai campioni d’Europa del calcio, il finalista a Wimbledon Matteo Berrettini e i compagni di nazionale vincitori, come lui, di un oro agli Europei Under 23 di atletica – è stato accolto lo scorso 12 luglio a Palazzo Chigi dal premier Mario Draghi, nel giorno della grande festa dello sport azzurro. A soli 21 anni il triplista Andrea Dallavalle è il volto del momento dello sport piacentino, atteso tra circa un mese dalla pedana più prestigiosa di tutte: quella dei giochi olimpici organizzati quest’estate a Tokyo. Oggi a tutti gli effetti professionista, in forza alle Fiamme Gialle, la “culla” sportiva di Dallavalle è il Campo Pino Dordoni, dove ha mosso i primi passi tra le fila dell’Atletica Piacenza. Una realtà nata nel 1975 che, soprattutto negli ultimi tempi, si sta dimostrando sempre più capace di portare giovani atleti ai massimi livelli nazionali. E non solo.

Quasi 500 tesserati – “Attualmente i nostri tesserati sono in tutto circa 480, seguiti da una ventina di tecnici – spiega Lorenzo Dallavalle, fratello di Andrea e tra i referenti della società biancorossa -. Quando è nata, l’Atletica Piacenza si occupava esclusivamente delle categorie maschili assolute, mentre adesso il nostro focus è rivolto principalmente alle gare giovanili, sia maschili che femminili. Anche se – precisa -, in linea con le regole della federazione, per gli atleti sopra i sedici anni c’è ovviamente la possibilità di partecipare anche alle gare assolute”. Corsa, lancio, salto: nelle competizioni giovanili l’Atletica Piacenza, attualmente guidata alla presidenza da un altro Dallavalle, Fabrizio, è ormai una presenza fissa ai vertici del medagliere. “Dal 2009 ad oggi – evidenzia Lorenzo Dallavalle -, tra Indoor e Outdoor, abbiamo sempre portato a casa almeno un titolo italiano. Ma non solo, in più di un’occasione un nostro atleta ha vestito anche la maglia della nazionale”.

Le radici rimangono però ben piantate nel territorio. “È un po’ il nostro tratto distintivo – afferma Dallavalle -. Grazie anche alla collaborazione con altre società, salvo rare eccezioni, i nostri tesserati vengono quasi tutti dalla provincia di Piacenza. Per essere presenti in maniera più capillare – aggiunge -, oltre al Campo Dordoni, abbiamo aperto da alcuni anni la sezione di Pieve Porto Morone, nel pavese, che raccoglie un gruppo di circa 40 atleti della zona di Castel San Giovanni. Gli allenamenti si svolgono sia a Pieve Porto Morone, in palestra, sia nell’impianto di atletica Soressi di Castel San Giovanni. Insomma, a differenza di altre società che pescano gli atleti in giro per l’Italia, la nostra volontà è di competere livelli nazionali valorizzando però il territorio d’appartenenza”.

“Puntiamo sulla multilateralità” – Una precisa linea valoriale che si integra con un altrettanto ben definita metodologia di allenamento. “Seguendo anche quelle che sono le direttive della federazione, con i nostri giovani puntiamo sulla multilateralità. Un approccio che non significa banalmente «far fare tutto a tutti», ma bensì contribuire alla crescita degli atleti attraverso una molteplicità di stimoli motori. Ciò è utile soprattutto nelle prime fasi di attività, poi, intorno ai 15-16 anni, si cerca di incanalare le migliori caratteristiche del singolo verso una specifica direzione, portandolo a specializzarsi in un’unica disciplina”.

Il tutto nell’ambito di un dialogo tra allenatori ed atleti che si mantiene aperto. “Chi, come noi, lavora con i ragazzi non può dimenticare l’aspetto ludico dello sport – sottolinea Dallavalle -. Non siamo una società professionistica, sappiamo quindi quando sia importante farli divertire. Per questo cerchiamo di venir loro incontro, senza imporre necessariamente un determinato percorso, ma piuttosto orientandoli ed incoraggiandoli verso quella che potrebbe essere la scelta migliore”.

“Un anno complicato” – Un’“ombra” sull’entusiasmo e la voglia di scendere in pista dei giovani dell’Atletica Piacenza la ha portata il covid. “Questo periodo è stato molto complicato, così come per tutto lo sport in generale – rimarca Dallavalle -. Nel primo lockdown del 2020 abbiamo cercato di stare vicino ai nostri tesserati organizzando anche delle sessioni di allenamento online a distanza. I più intraprendenti hanno sfruttato la stradina dietro casa per non stare fermi: l’atletica è uno sport che, entro certi limiti, può infatti essere praticato più o meno ovunque. Ovviamente non è stata la stessa cosa, la lontananza dal campo e dai compagni per alcuni ha pesato anche a livello mentale. Anche i mesi successivi sono stati complessi: le regole per potersi allenare erano tante e non si sapeva bene quali erano i margini entro cui potevamo muoverci. Ciononostante siamo riusciti a mettere a punto un protocollo per la ripartenza in sicurezza, prima per gli allenamenti e poi per l’organizzazione delle gare. Adesso, anche grazie alla campagna vaccinale, la situazione è decisamente migliore e vicina alla normalità”.

I biancorossi in azzurro – Quella dell’Atletica Piacenza sarà un’estate a “tinte azzurre”: prima toccherà ad Emma Casati ed Eleonora Nervetti, impegnate dal 16 al 18 luglio agli Europei Under 20 di Tallin, rispettivamente sui 5000 e i 200 metri; poi, come già detto, ad Andrea Dallavalle, di scena il 3 agosto alla Olimpiadi dopo il recente successo europeo. “L’obiettivo è raggiungere la finale del 5 agosto, poi tutto ciò che verrà sarà tanto di guadagnato – spiega il fratello Lorenzo -. Andrea è in ottima forma, negli ultimi tempi è maturato e ha tutte le carte in regola per far bene”.

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