In un’era di fenomeni migratori e di nuove sfide per l’integrazione, Emergency ha voluto avviare, a Piacenza, l’idea di un ambulatorio sociale per assicurare assistenza sanitaria a coloro a cui non è garantita o per cui è difficile accedervi, ma, più in generale a chiunque, italiano o straniero, con fragilità sanitaria e/o sociale. Il percorso è iniziato con l’associazione Arcangelo Dimaggio, in ricordo del fondatore di Emergency a Piacenza, che ha visto l’adesione di persone disposte a lavorare gratuitamente nell’ambulatorio, sia come personale medico che infermieristico, ma anche nella prima accoglienza, informazione ed orientamento. L’ambulatorio sociale, che ha la sua sede in Via Pozzo 10/12 a Piacenza, è nato grazie ad un lavoro in sinergia tra pubblico e privato, con grande sensibilità da parte delle istituzioni e sarà un’esperienza che vedrà Piacenza impegnata per gli ultimi. Il Comune, tramite l’assessore Cugini, ha sostenuto il progetto coinvolgendo la Fondazione di Piacenza e Vigevano per l’adeguamento dei locali e l’ASL per il supporto tecnico necessario. Il primo risultato sarà l’attivazione di un servizio di continuità assistenziale e di un punto prelievi, per tutti i residenti. L’avvio delle attività è previsto per venerdì 1 aprile per la funzione ambulatoriale e la Continuità Assistenziale (Guardia Medica) e per giovedì 7 aprile per il punto prelievi, inizialmente accessibile ogni giovedì dalle ore 8.30 alle 10 mentre da settembre sarà attivo anche il lunedì.




