
Ha debuttato a Palazzo Farnese il Cantiere della Cultura 2022 di Piacenza, alla presenza di un centinaio di persone e dell’assessore alla Cultura Christian Fiazza. L’obiettivo è fare rete in ambito culturale per la città con cinque aree di interesse: teatro, scrittura, musica, cinema e danza. Questi ambiti saranno condivisi e non resteranno separati in ‘compartimenti stagni’, per ripensare le prospettive delle offerte culturali locali. Chi darà una linea d’indirizzo principale sarà proprio il Comune di Piacenza, mettendo in fila ben 85 associazioni, artisti piacentini e privati cittadini che hanno partecipato all’apertura dei lavori di domenica 13 novembre. “Avere spazi adeguati per esprimersi, ma anche riattivare la Consulta della cultura, che già il nostro cantiere potrebbe candidarsi a diventare”, riassume così Fiazza le istanze di questa regia ‘popolare’ e ‘dal basso’. L’assessore alla Cultura ha poi indicato una richiesta unanime pervenuta da tutti gli operatori presenti di un ‘sistema cultura Piacenza’ e questo non è certo una novità, dato che se ne parla da anni, ma sulla cui realizzazione la giunta sembra essere ottimista.
Sulle risorse da mettere in gioco, Palazzo Mercanti si è detto pronto a lavorarci subito e ciò in collaborazione con associazioni e non solo. L’obiettivo è quello di creare una regia condivisa per le cinque materie principali della cultura con i vari loro referenti: Filippo Arcelloni per il teatro, Gianni Azzali per la musica, Raffaella Lezoli per le arti figurative e la scrittura, Natalia Rampini per il cinema e la fotografia e Riccardo Buscarini per la danza. Tra di loro si sono confrontati su dove stanno andando le singole arti e su come l’Amministrazione comunale coi propri mezzi economici e umani possa favorire lo sviluppo della cultura locale e favorire i progetti artistici in fase embrionale. Di base dibattere fa bene e risveglia le iniziative, “è un balsamo”, ha aggiunto Fiazza.




