Edilizia, Raffi (Ance): “Bene gli incentivi fiscali,
ora pensiamo a riqualificare i quartieri”

0
raffi2
Matteo Raffi, presidente ANCE Piacenza

Anche per il 2015 il governo ha rinnovato gli incentivi fiscali: una detassazione (risarcita in dieci anni) del 65% per l’eco bonus (coibentazione edifici, pannelli solari, sostituzione infissi e caldaie) e del 50% per le ristrutturazioni (ristrutturazioni e interventi di manutenzione straordinaria, mobili e elettrodomestici classe A+ e forni classe A con ristrutturazione).
Matteo Raffi, presidente di ANCE Piacenza, non ha dubbi: “il fatto che gli incentivi fiscali siano stati confermati anche per il 2015 è molto positivo” aggiungendo che “ANCE ha lottato molto per questa proroga che ha già favorito interventi sia privati che di imprese”. Secondo Raffi, inoltre “in un momento in cui l’edilizia è in crisi, con la perdita, solo a Piacenza, di oltre metà degli addetti (più di 2.400 nel 2008, solo 1.200 oggi) e una legislazione spesso complicata, gli incentivi fiscali sono utili anche per il mercato immobiliare”. Nelle compravendite, in particolare, l’efficienza energetica è sempre più un elemento distintivo: “oggi la classe energetica di un edificio è importante non solo per il costruttore ma anche per il cliente” spiega Raffi “passare da immobili con classe energetica G fino a C – B – A, anche grazie agli incentivi, è fondamentale sia in termini di risparmi in bolletta, sia per la ri-vendibilità dell’immobile”.
Anche la Regione Emilia-Romagna però si è data da fare sulla questione incentivi: con il bando “Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari”, dopo la sottoscrizione di un patto di futura vendita e un periodo di locazione, la regione ha messo a disposizione un contributo di 20mila euro ad alloggio per coppie neosposate e genitori con meno di 45 anni e figli a carico (il contributo aumenta anche di 3.000 euro se l’edificio è realizzato con tecniche rispettose dell’ambiente). Il bando è stato accolto molto bene anche a Piacenza: “molte imprese piacentine hanno aderito, ottenendo importanti risparmi per il cliente e favorendo anche la ripresa del settore” spiega Raffi.
Ma il vero fiore all’occhiello di ANCE Piacenza è il progetto “Condomini Intelligenti”: partito nel settembre del 2014 a Genova per favorire interventi diffusi di riqualificazione energetica (con un doppio risparmio: incentivi fiscali e bollette più basse) ha avuto qualche problema nella partenza con la lentezza burocratica tipicamente italiana, ma a Piacenza il programma è stato ampliato e “orientato” ai privati ottenendo ottimi riscontri, nonostante la sua breve vita: “hanno già aderito 7 imprese piacentine a cui si è aggiunto anche uno studio di architetti per le diagnosi energetiche” spiega Raffi, aggiungendo che “in questo momento ci stiamo muovendo su 8 condomini, che per una città come Piacenza non sono affatto pochi”.
Per Raffi Condomini Intelligenti è “un progetto in cui crediamo molto e che è immediatamente attuabile, ANCE sta lavorando anche insieme al vice presidente di Confindustria Piacenza Maurizio Croci per esportare un progetto “tutto piacentino” e pioneristico, anche nelle città vicine, con l’obiettivo di una riqualificazione diffusa dell’esistente anche in relazione all’housing sociale, oggi indispensabile”.
Con questo progetto ANCE non guarda però solo al presente ma anche al futuro: la nuova Direttiva Europea sul Rendimento Energetico degli Edifici prevede, infatti, l’obbligo di nuovi standard energetici a consumo di energia “quasi zero” a partire dal 31 dicembre 2018 per i nuovi edifici pubblici e dal 31 dicembre 2020 per i nuovi immobili privati, usando il nuovo standard anche per gli esistenti in caso di compravendita o locazione. Ogni immobile dovrà avere, quindi, una nuova certificazione energetica e questo è uno degli elementi che farà crescere la domanda sia di nuove ristrutturazioni sia di nuovi edifici ad alta efficienza.
Condomini Intelligenti vuole essere un incentivo a rendere subito efficienti gli immobili “è conveniente agire subito sulla riqualificazione: oggi gli incentivi sono favorevoli e molte imprese sono ancora attive, ma aspettando il 2019 potrebbe non essere più così” spiega Raffi.
La strategia da adottare, oltre alla riqualificazione diffusa è anche il ripensare la struttura d’interi quartieri, sia con case a canoni agevolati sia con nuove centralità periferiche: secondo il presidente Raffi “questi principi possono essere applicati non solo alle grandi città ma anche in città medio-piccole come Piacenza, rispettando la configurazione urbana e favorendo anche nuovi spazi verdi sempre con uno sguardo al 2020”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.