Con un ciclo di appuntamenti sui rischi sanitari dell’amianto prende il via la campagna di educazione sanitaria promossa dall’Ordine dei Medici di Piacenza, che ha ottenuto il patrocinio del Comune, della Provincia e dell’Ausl di Piacenza e che si articolerà in quattro momenti successivi, ciascuno dei quali dedicato a temi delicati ed importanti per il benessere dell’individuo e della collettività, quali amianto, inquinamento ambientale, fumo-alcool-droga, dieta ed attività sportiva.
Si parte con un convegno a palazzo Galli, il 15 novembre, dalle 10, dal titolo “Amianto: cosa si deve sapere, cosa si deve fare” durante il quale medici esperti parleranno dell’amianto ai cittadini e risponderanno alle loro domande. L’Ordine ha realizzato anche un video di 15 minuti dove un team di esperti aiuta a prevenire i pericoli dell’amianto (sarà presto pubblicato sul sito dell’ordine). Una mostra dal titolo “Basta amianto” sarà inoltre allestita all’Urban Center (padiglione Vegezzi) dall’8 al 15 novembre, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. L’amianto è un problema ancora del tutto aperto, anche se è stato bandito nel 1994, perché ha tempi di insorgenza lunghi, pari anche a 30-40 anni. “Il picco di mesotelioma, il tumore da amianto – dicono i medici piacentini – è atteso tra il 2015 e il 2020. L’amianto non si trovava solo sui tetti o nelle fabbriche, ma anche nei giochi per bambini. E’ quindi necessario informare i cittadini e predisporre un piano di bonifica adeguato”.




