Ambiente, Piacenza 36esima in classifica
Sempre male aria, rifiuti, consumo idrico

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smogAmbiente: Piacenza guadagna due posizioni e si piazza al 36esimo posto  nella classifica di Ecosistema Urbano pubblicata dal Sole 24 Ore ma resta ancora indietro in Regione occupando solo il quinto posto dopo Parma (sesta), Ravenna (13esimo posto), Ferrara (27esima), Rimini al 32esimo posto. Reggio Emilia è 44esima, Forlì 47esima e Bologna in 56esima posizione. Fanalino di coda, in regione, Modena all’81esimo posto.
Sul podio della classifica di Ecosistema Urbano, rapporto annuale a firma di Legambiente e Ambiente Italia, giunto alla sua 23ma edizione, ci sono Macerata, Verbania e Mantova. Nella classifica pubblicata dal Sole 24 Ore gli indicatori sono 17, legati alla qualità dell’aria, al trasporto pubblico, alla gestione dei rifiuti ed in tema di sistema idrico. La nostra ci città si conferma  abbastanza statica, “incapace di inserire quella marcia in più – come ha commentato Laura Chiappa, presidente di Legambiente Piacenza – che le servirebbe per affrontare e migliorare la cronica e grave emergenza ambientale che la caratterizza”. Uno dei punti critici è la qualità dell’aria: tutte le città della pianura padana in realtà sono penalizzate dal problema legato alle polveri sottili che le vedono tutte nella bassa classifica generale. La media dei valori medi annui registrati dalle centraline urbane in tema di PM10, vede Piacenza al 75esimo posto, in ulteriore peggiormento rispetto all’anno precedente, in cui occupava la 59esima posizione. Male anche per quanto riguarda la produzione di rifiuti (99esima posizione): ne produciamo 730 chilogrammi a testa, mentre la raccolta differenziata cresce lentissimamente (38esimo posto nella graduatoria) con una percentuale del 57,4% contro il 56,6% del 2014, terz’ultimi in Emilia Romagna. Si consuma ancora troppa acqua, con 178,4 litri giornalieri a testa (84esimo posto in classifica), troppe sono le auto circolanti (61 ogni 100 abitanti, 41esimo posto) e alto il numero degli incidenti stradali (7,35 ogni 1000 abitanti, 77esimo posto). Buono invece il piazzamento per quanto concerne la ciclabilità che prende in esame il livello di infrastrutture in favore della ciclabilità, Piacenza è sedicesima con 15,82 metri a testa di piste ciclabili. Ed è al 16esimo posto anche per la superficie stradale pedonalizzata.
“Questo rapporto racconta un Paese a due velocità: quella delle amministrazioni e quella dei cittadini con le associazioni, i comitati di quartiere, le cooperative solidali – ha dichiarato la presidente di Legambiente Rossella Muroni -. E mentre le prime si confermano lente, rigide e quasi impermeabili ai cambiamenti, le seconde spiccano per vivacità e spirito d’iniziativa con tantissime buone pratiche che pur coinvolgendo concretamente un condominio, una strada o un quartiere, esprimono un’idea di città e di futuro ben più ampia, in grado di coniugare giustizia sociale e vivibilità, cultura e socialità, economia e ambiente. Ci auguriamo che queste iniziative siano da stimolo alle amministrazioni locali per migliorare le nostre città puntando a una nuova socialità e su un senso di comunità che nasce dalla condivisione e dalla cura di uno spazio sano e vivibile”.

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