
La Filcams Cgil di Piacenza è oggi davanti ai cancelli dello stabilimento Amazon di Castelsangiovanni insieme alle lavoratrici e ai lavoratori dell’appalto che svolge il servizio di controllo e sicurezza all’interno del sito, per sostenere il primo sciopero e il presidio proclamati contro la decisione di Sicuritalia di dichiarare esuberi.
Dalla mattinata di domenica, le lavoratrici e i lavoratori si sono riuniti in assemblea sindacale e hanno deciso collettivamente di aprire lo stato di agitazione, culminato oggi con lo sciopero e il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento.
“La mobilitazione nasce da una decisione unilaterale e inaccettabile di Sicuritalia, che ha dichiarato 14 esuberi senza alcuna comunicazione ufficiale e senza fornire elementi oggettivi a supporto – dichiarano Marco Pascai ed Ettore Sola, funzionari della Filcams Cgil di Piacenza –. Nonostante le ripetute richieste sindacali, non sono mai state fornite informazioni chiare e verificabili, motivo per cui riteniamo questi esuberi di fatto inesistenti”.
Nonostante la pioggia, le lavoratrici e i lavoratori hanno mantenuto il presidio, dimostrando “dignità e determinazione nel dire no allo sfruttamento del lavoro, sia da parte di Amazon sia da parte di Sicuritalia”.
“Ricordiamo che il lavoro a cottimo è vietato e che le persone non sono pacchi, da spostare o richiamare a seconda delle esigenze produttive – proseguono Pascai e Sola –. Il lavoro è prima di tutto dignità, ed è una dignità che oggi si legge chiaramente negli occhi di queste ragazze e di questi ragazzi che rifiutano ogni forma di ricatto”.
La Filcams Cgil chiarisce inoltre che, qualora l’azienda procedesse con gli esuberi, non si tratterebbe di licenziamenti, ma di una condizione ancora più penalizzante: “Parliamo di allontanamento dal sito Amazon, trasferimenti verso appalti non definiti, riduzione della retribuzione, perdita delle migliorie economiche previste da precedenti accordi sindacali e costi di trasferta interamente a carico dei lavoratori”.
È previsto per venerdì un possibile incontro con la direzione aziendale, ma il sindacato mette subito dei paletti chiari: “Prima di qualsiasi confronto – spiegano – chiediamo garanzie immediate su occupazione, condizioni di lavoro, rispetto degli accordi esistenti e un reale miglioramento delle condizioni stesse”.
Preoccupazione viene espressa anche per le notizie relative alla presenza di personale esterno chiamato a coprire i lavoratori in sciopero: “Se prima ancora dell’inizio effettivo dello sciopero si ricorre a personale esterno – concludono Pascai e Sola – viene spontaneo chiedersi di quali esuberi si stia parlando e su quali basi”.
La mobilitazione prosegue. “Il nostro motto è sempre lo stesso: Siamo dove sei”, conclude la Filcams Cgil di Piacenza.
Amazon Castelsangiovanni, stato di agitazione nell’appalto sicurezza. Filt Cgil: “Solidarietà. No esuberi e a sostituzioni dei lavoratori in sciopero”
CASTELSANGIOVANNI (PC) – La Filt Cgil territoriale di Piacenza esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’appalto sicurezza operanti presso lo stabilimento Amazon di Castelsangiovanni, coinvolti nello stato di agitazione proclamato contro la decisione di Sicuritalia di dichiarare esuberi.
Si tratta di 84 addetti alla vigilanza, impegnati quotidianamente nel garantire la sicurezza all’interno di uno dei più grandi poli logistici del territorio. Una vertenza che desta forte preoccupazione e che, ad oggi, presenta ancora gravi elementi di opacità.
“La dichiarazione di esuberi, annunciata in assenza di comunicazioni ufficiali e di dati oggettivi, rappresenta un fatto grave – sottolinea la Filt Cgil di Piacenza –. Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e sosteniamo senza riserve la mobilitazione in corso, così come ogni ulteriore forma di protesta che si renderà necessaria”.
La Filt Cgil richiama inoltre la responsabilità della committenza Amazon S.p.A., che non può ritenersi estranea a quanto sta accadendo: “Amazon non deve permettere che, durante lo stato di agitazione, Sicuritalia proceda con sostituzioni del personale in sciopero, attraverso spostamenti o l’impiego di lavoratori esterni a copertura delle postazioni previste dall’appalto. Si tratterebbe di azioni unilaterali inaccettabili, che rischiano di svuotare il diritto di sciopero”.
Accanto alla vertenza sugli esuberi, la Filt Cgil ricorda come presso lo stabilimento Amazon di Castelsangiovanni permangano da tempo diverse criticità legate alla gestione della manodopera, più volte segnalate dalle organizzazioni sindacali e mai risolte in modo strutturale.
“Questa vicenda conferma ancora una volta come il sistema degli appalti continui a scaricare sui lavoratori i costi delle scelte aziendali – conclude la Filt Cgil di Piacenza –. Serve un cambio di passo immediato, nel rispetto dell’occupazione, delle condizioni di lavoro e dei diritti sindacali”.
La Filt Cgil continuerà a seguire la vertenza e a sostenere le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in ogni sede opportuna.–




