Alternativa per Piacenza, sulla vicenda Polisportivo: “Superficialità e imprudenza, è inaccettabile!”

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STEFANO CUGINI E LUIGI RABUFFI

“La “sorpresa” dei 2 mln in più di euro in più sul Piano Economico Finanziario di un progetto votato poche settimane fa dal Consiglio Comunale dimostra l’assoluta superficialità e imprudenza con la quale si trattano investimenti e progetti di alta onerosità per i piacentini. Pare infatti che debbano prendere la via delle tasche di qualche impresario edile, primo imprevisto della “partita” del rifacimento del Polisportivo. Davvero innaccettabile!” E’ il primo mordace commento che Luigi Rabuffi e Stefano Cugini, consiglieri comunali di “Alternativa per Piacenza” attraverso u comunicato consegnano ai media piacentini.

Continua la nota: “Per quanto incredibile, è infatti notizia di questi giorni che la “proposta di riqualificazione e gestione del centro polisportivo E. Franzanti”, votata in Consiglio Comunale dalla maggioranza lo scorso 16 settembre, non va già più bene – Si riferisce alla richiesta che la società “Glaukos” ha formalizzato al Comune chiedendo una revisione del progetto: niente ristrutturazione, ma demolizione della piscina con un maggior costo di circa 2 milioni di euro – In un mondo normale è difficile pensare, in così poco tempo, a un ritocco dell’8% su un impegno già molto oneroso, con numeri sciorinati in aula spaccando la virgola. Bene ricordare che stiamo parlando di un investimento di circa 25.000.000€, tra capitale e interessi sui finanziamenti, di cui circa la metà a carico del Comune.

Vero è che le avvisaglie di una certa superficialità non sono mancate, dato che appena una settimana dopo l’approvazione del provvedimento il delegato provinciale della Federazione Italiana Tennis lamentava le lacune di attenzione verso il suo sport (v. Libertà del 22/09). Mica parole al vento, vista la pronta risposta dell’assessore Mario Dadati che, riconoscendo il difetto, apriva a possibili modifiche del progetto.

Evidentemente la toppa non è bastata se oggi salta fuori che pure la riconversione della piscina coperta a spazio per la ginnastica artistica non fa più al caso nostro. Si dice sia meglio abbattere la piscina e ricostruire una nuova struttura, al contrario di quanto messo nero su bianco a pagina 80 della relazione. Per ragioni funzionali, si dice…

Ingenui noi a chiederci come sia possibile scoprire solo ora questo inghippo, con il progetto presentato al Comune il 17 luglio scorso!

Nel mentre, all’oscuro del nuovo bisogno, sono stati formalmente approvati l’interesse pubblico del partenariato con il privato, la proposta progettuale e il piano economico/finanziario, con tanto di accensione di un mutuo che impegnerà i piacentini per i prossimi 15 anni.

L’immenso Lucio Dalla cantava che “il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando”. Ecco, dopo notizie del genere, il nostro timore è che a Piacenza la novità in arrivo riguardi il Piano Economico Finanziario della “proposta di riqualificazione e gestione del centro polisportivo E. Franzanti”. Si scrive trasformazione. Si legge salasso (per le nostre tasche).

Che dire? Buon anno a tutti. E tanta pace”.

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