
Con i grandi è così, anche quando se ne vanno non ci lasciano mai veramente e la loro eredità
continua a essere di stimolo per le successive generazioni. Il quintetto guidato dal trombettista
Emilio Soana che si esibirà sabato 4 dicembre alle 21.30 al Milestone Live Club è una
dichiarazione d’amore per il genio di Charlie Parker, uno dei musicisti che ha rivoluzionato il
linguaggio musicale, fin dal titolo, “Bird Lives!”, che fa riferimento alla scritta che comparve su
diversi muri del Greenwich Village di New York poco dopo la sua prematura scomparsa avvenuta
nel 1955.
Per questo concerto è previsto un biglietto di ingresso di 10 euro oltre alla tessera associativa
(valide sia quella del 2021 sia quella del 2022, già disponibile) che si può fare anche direttamente
sul posto. Non è necessaria la prenotazione, l’ingresso sarà consentito fino al raggiungimento dei
posti disponibili. Il locale aprirà al pubblico alle 20.45.
“Bird Lives!” racconta la vita del grande saxofonista statunitense attraverso le più note
composizioni di Parker e del Bebop che ci restituiscono l’immagine di una leggenda al di fuori degli
schemi, ma fin troppo umana nei suoi incontrollabili eccessi. Suonare il Bebop oggi significa
rivivere l’essenza del Jazz con la sensibilità di oltre sessant’anni di esperienze musicali tonali,
modali e libere che si sono innestate grazie alle coordinate delineate dagli eroi degli anni Quaranta
e Cinquanta: Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Thelonious Monk.
Sul palco il quintetto di Emilio Soana. Prima tromba per eccellenza di molte big band italiane ed
europee, il musicista costituisce uno dei riferimenti assoluti delle generazioni italiane dello
strumento. Nel corso della sua lunga carriera Soana ha suonato con i più grandi nomi del Jazz e del
Pop internazionale: da Mina a Natalie Cole, da Ray Charles a Stevie Wonder, affrontando con
perizia strumentale e originalità artistica ogni genere musicale. A suo agio nelle vertiginose
scorribande su tutto il registro dello strumento, ha messo a punto uno stile che sintetizza la scuola
di Dizzy Gillespie, Miles Davis, Clifford Brown, Freddie Hubbard con un’attenzione particolare alle
tendenze più aggiornate del Jazz contemporaneo, grazie alla sua collaborazione discografica con
Gianluigi Trovesi, Bruno Tommaso, Bob Mintzer e Randy Brecker tra tanti altri. Lo affianca al sax
alto Gabriele Comeglio, musicista di grande competenza diplomatosi al Berklee College of Music
di Boston e collaboratore di tantissimi protagonisti del Jazz come Phil Woods, Yellow Jackets, Lee
Konitz, Bob Mintzer. È tra i più noti arrangiatori italiani sia in ambito Jazz sia Pop, ha curato diverse
produzioni discografiche e concertistiche di Mina, Franco Battiato, Lucio Dalla. Al pianoforte
Claudio Angeleri, titolare di una ventina di dischi in qualità di leader, ha suonato e inciso con
Charlie Mariano, Franco Ambrosetti, Bob Mintzer, Steve Lacy, Gianluigi Trovesi. Completano la
formazione il bassista Marco Esposito (con Gianluigi Trovesi nel quartetto e nell’ottetto) e il
batterista Federico Monti, già a fianco di Sandro Cerino, Ares Tavolazzi, Gigi Cifarelli e lo stesso
Angeleri.




