
Con i concerti di questa settimana la XXI edizione del Piacenza Jazz Fest è al suo giro di boa. Giovedì 14 marzo alle 21:15 in collaborazione con la Fondazione Tetracordo il festival ha fatto tappa al Teatro Sociale di Stradella con un concerto incentrato sulla fisarmonica, simbolo del posto. Gli applausi non finivano mai. Sul palco due funamboli dello strumento e prestigiatori dell’improvvisazione come Antonello Salis e Simone Zanchini, di nuovo insieme dopo molti anni per gioire e sperimentare, oggi come all’inizio, una musica senza barriere e preconcetti: “Liberi…” appunto, esattamente come dice il titolo stesso del concerto.
Sabato 16 marzo semprealle ore 21:15 alla Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni(via E. Parmense, 77)si respira molta attesa attorno al secondo grande ospite internazionale di questa edizione: il batterista messicano Antonio Sánchez, vincitore di ben quattro Grammy Awards. Sarà accompagnato da un gran bel gruppo composto da Seamus Blake al sax tenore, Gwilym Simcock al pianoforte e Doug Weiss alla batteria.
Il giorno successivo invece, domenica 17 marzo alle 17:30, si terrà il terzo e ultimo appuntamento con la rassegna “Il Jazz al Centro” al Centro commerciale “Gotico” (via E. Parmense, 151 – PC). A esibirsi la scoppiettante Magicaboola Brass Band, una moderna street band composta da strumenti a fiato (saxofoni e trombe) e ritmica (cassa rullante e percussioni) che, prendendo spunto dalle prime formazioni strumentali di New Orleans, allarga lo spettro a contaminazioni di jazz, blues, ska, musica etnica, hip hop, funk e della canzone popolare in ogni sua forma.
Antonio Sánchez è considerato da molti critici e musicisti come uno dei batteristi, bandleader e compositori più interessanti della sua generazione. Compare in un centinaio di album, ha suonato e registrato con alcuni dei più grandi nomi del jazz, tra cui Chick Corea, Michael Brecker, Charlie Haden, Gary Burton e Toots Thielmans. È il batterista di ruolo di Pat Metheny (20 Grammy vinti). La continua ricerca musicale lo ha spinto a comporre e porsi come leader di progetti e formazioni proprie. Nel 2013 Antonio è stato invitato dal regista Alejandro Gonzales Inarritu (Amores Perros, 21 grammi, Babel, Biutiful) per creare la colonna sonora originale di “Birdman”, vincitore di 4 premi Oscar. Con il suo ultimo progetto “Shift”, Sánchez ha dato voce a canzoni e performance di uno spettro di cantautori internazionali che si sono affidati a lui al fine di immaginare i propri pezzi sotto una luce diversa. Il filo conduttore è la fragilità del nostro attuale clima politico e sociale, sempre mantenendo centrale il desiderio di speranza e miglioramento.
Per acquistare i biglietti e poter assistere ai concerti a pagamento del festival ci si può rivolgere alla sede dell’associazione in via Musso n. 5 tutti i giorni feriali dalle 15:00 alle 19:30 e il sabato mattina dalle 10:30 alle 12:30, oppure online sul sito vivaticket.it. Informazioni scrivendo a biglietti@piacenzajazzclub.it, oppure chiamando lo 0523/579034. Fino a esaurimento di disponibilità sarà possibile acquistare i biglietti anche in loco la sera stessa.
Per ricevere tutte le informazioni sui concerti del Piacenza Jazz Fest si consiglia di seguire le pagine Facebook e Instagram del Piacenza Jazz Club o consultare il sito www.piacenzajazzfest.it.




