Sulla proposta di modificare lo status dell’aeroporto di San Damiano da militare a misto militare/civile intervengono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Piacenza, Podenzano e San Giorgio sostenendo l’ipotesi di San Damiano come centro logistico per la Protezione Civile. “E’ vero che esiste una pista di atterraggio di una lunghezza soddisfacente rifatta pochi anni fa, ma basta questo a dire di poter far diventare San Damiano uno scalo merci per i poli logistici di Piacenza e Castel San Giovanni già da domani? Ovviamente no. Al momento non esistono nell’aeroporto tutte quelle infrastrutture necessarie ad una gestione moderna di uno scalo merci, ma soprattutto non esistono gli spazi, all’interno dell’area militare, necessari ad ospitare queste infrastrutture”.
E proseguono: “Questi spazi andrebbero quindi trovati all’esterno del perimetro della base. E qui sorge una prima domanda: chi pagherebbe l’acquisto dei terreni e la successiva costruzione delle infrastrutture?”. Anche per quanto riguarda le vie di comunicazione i consiglieri pentastellati sono scettici: “La base di San Damiano fu, per ovvi motivi difensivi, costruita lontano dalle principali vie di comunicazione, non è quindi esagerato affermare che al momento non esistono collegamenti adeguati tra San Damiano ed i poli logistici di Piacenza e di Castel San Giovanni, e nemmeno verso i caselli autostradali di Piacenza e Fiorenzuola. Nemmeno la nostra Salerno-Reggio Calabria, la fantomatica tangenziale Crocetta-San Polo-San Giorgio, abbandonata a se stessa da 4 anni con milioni di euro già buttati, sarebbe sufficiente ad assorbire il traffico pesante che si avrebbe con lo scalo merci, non essendo stata pensata per questa eventualità. La stessa tangenziale di Piacenza sarebbe assolutamente insufficiente per i collegamenti con Castel San Giovanni e in direzione Val d’Arda la situazione è addirittura peggiore, non essendo prevista nessuna tangenziale per i centri abitati che verrebbero intasati di camion. Come si pensa di affrontare questi problemi? Basterebbero queste poche considerazioni per capire le motivazioni che hanno spinto la Regione Emilia Romagna ad investire sugli scali già esistenti di Parma, Bologna e Rimini e non sulla costruzione ex-novo di uno scalo merci a San Damiano”. E concludono: “In questi anni è circolata la voce di proporre l’aeroporto di San Damiano come centro logistico per la Protezione Civile: questa proposta ci trova pienamente d’accordo. Non sarebbero necessarie spese folli e per la posizione geografica San Damiano sembra essere il candidato ideale a ricoprire quel ruolo”.




