SCRITTO CON I PIEDI – All’ultimo respiro tra Piacenza e Albinoleffe: alla fine vittoria per i biancorossi

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Meteo incerto, freddo concreto e gli spalti del Garilli si svuotano di contenuto. Partita per pochi, ma non da poco. Parte forte il Piacenza, il vantaggio arriva già al decimo. Cesarini si inventa una acrobatica sforbiciata al contrario per insaccare il gustoso passaggio di Rabbi. Se includiamo l’azione con cui Gonzi trova Rabbi in area, si può affermare senza timori di smentite che questo è calcio spettacolo. I biancorossi vogliono chiudere in fretta la pratica, continuano a premere. Rossi ha l’opportunità migliore, sceglie di appoggiare al portiere avversario anziché perforarlo. L’unica riflessione che offre l’AlbinoLeffe nel primo tempo, è legata al loro stadio di proprietà, definito gioiellino. Ma da quando un campo con una sola tribuna diventa gioiello di stadio? Col Bonus del 110% una cosa del genere la tira su anche il Presidente Pighi. Poi si trova qualcheduno che va a fargli complimenti? Il Piacenza arriva all’intervallo in vantaggio, lo merita tutto. Quello che gioca mezz’ora della seconda frazione al gatto col topo, è meno divertente, ma ci sta. La partita è tra pretendenti agli ultimi posti playoff disponibili. Se l’avversario, sotto nel parziale, combina niente, non ci sono presupposti per sfiancarsi. Mister Scazzola, dalla posizione privilegiata di bordo campo, vede affiorare stanchezza e cambia. Cambia anche il registro della partita. I bergamaschi battono cinque calci d’angolo in dieci minuti. Negli stessi dieci minuti calciano in porta tre volte, costringendo Tintori a due miracoli. Il terzo non riesce, ed ecco materializzato il pari. Anche stavolta la festa ospite è roba da far impallidire le kermesse griffate Pippo Tendenza. Quando il nervosismo degli spalti attende solo il triplice fischio per scatenarsi, appare Lamesta. Attira gli avversari, da schema consolidato libera in fascia Rillo. Corsa fino a fondo campo, cross radente, Dubickas in spaccata ci arriva: palla nel sacco. Dopo aver passato un sabato pomeriggio freddo ad arbitrare male, il signor arbitro decide che può bastare così. Per quei pochi presenti c’è dell’avanzo.

Protagonisti

Tintori: Nelle uscite ha messo paura, nel finale ha dato spettacolo.

Giordano: ancora una buona prova. Poteva essere complicata dai cambi tattici, non si lascia sorprendere.

Cosenza: il rientro di una figura carismatica è sempre una buona notizia. L’ammonizione per perdita di tempo dovrebbe far riflettere l’arbitro.

Nava: la solidità del monolite nero inventato da Kubrick.

Parisi: gioca solo un tempo, penso per qualche noia fisica.

Gonzi: gli piace giocare bene contro l’AlbinoLeffe.

Suljic: batte una gran punizione che sfiora la traversa. Poteva essere la ciliegia su una gran prestazione.

Rossi: gara votata al sacrificio. Si trova al momento giusto nel posto giusto, poteva fare di meglio.

Munari: si conferma la pedina più incisiva del mercato di riparazione.

Cesarini: e dopo cento facciamo centouno. Altra giornata da Mago, altro piacere dispensato.

Rabbi: l’azione insistita per il goal di Cesarini, la caparbietà nella pressione agli avversari, tutto indica ottima prova.

Sono entrati:

Marchi: rileva Parisi. Si rivelerà il primo segnale per il tutti indietro.

Dubickass: rileva Rabbi. Segna solo reti importanti, si conferma.

Rillo: rileva Gonzi. Se prima era un’avvisaglia, questo è l’ordine di ritirata, ma s’era già visto che il ragazzo ha carattere.

Lamesta: rileva Cesarini. Vive un secondo alla Cesarini, quello giusto.

Mister Scazzola:

Mons. Cevolotto, vescovo reggente, e Mons. Ambrosio, vescovo emerito, sono d’accordo: Mister Scazzola è autorizzato ad accendere un secondo cero pasquale in duomo.

Piacenza – Albinoleffe 2-1

Piacenza (4-4-2): Tintori; Parisi (46’ Marchi), Cosenza, Nava, Giordano; Munari (70’ Bobb), Suljic, Rossi, Gonzi (77’ Rillo); Cesarini (77’ Lamesta), Rabbi (60’ Dubickas). Allenatore: Scazzola.

Albinoleffe (3-5-2): Pagno; Milesi, Marchetti (63’ Gelli), Ntube (46’ Saltarelli); Gusu, Nichetti, Genevier, Poletti (63’ Tomaselli), Michelotti (46’ Galeandro); Manconi, Cori (77’ Martignago). Allenatore: Marcolini

Marcatori: 10’ Cesarini; 93’ Martignago; 95’ Dubickas

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