
La festa della tradizione che a San Nicolò saluta la chiusura delle scuole e accoglie l’estate sarà inaugurata anche quest’anno -come nei cinque precedenti- da Raffaele Veneziani, freschissimo di riconferma nella tornata amministrativa del cinque giugno. E che riconferma. La Lista per Veneziani, una formazione di centrodestra che ha evitato di menzionare i partiti nel logo e nell’intitolazione, ha ottenuto il doppio dei voti racimolati dal Partito Democratico e dal candidato sindaco Davide Tagliafichi. Staccate le estreme (il Partito comunista d’Italia guidato da Domenico Siciliano e la Civica marcatamente di destra condotta da Stefano Lucchini, che tuttavia ottiene due consiglieri).
La riconferma di Veneziani, così larga nei numeri, alla vigilia non era scontata: Tagliafichi, pedagogista stimato e conosciuto, era stato scelto dal Pd come papa straniero, ovvero come personalità indipendente in grado di ricompattare il partito catastroficamente diviso del 2011, e anche in grado di convogliare sulla lista e sul suo nome i voti di un’area più vasta, ambientalista e attenta alle ragioni della sinistra. A Tagliafichi, appunto non iscritto al Pd e critico verso alcune scelte nazionali del partito, è riuscita egregiamente l’operazione di ricucitura della lacerazione interna e, con una campagna elettorale generosa, sembrava essere riuscito anche nella seconda impresa. La notte tra il 5 e il 6 giugno è invece stata impietosa, snocciolando numeri più che deludenti per Tagliafichi e i suoi.
Veneziani, viceversa, con una campagna elettorale in apparenza sottotraccia, ha ottenuto la larghissima riconferma di cui s’è detto. L’avvocato trentenne nei suoi cinque anni da sindaco ha saputo costruire un vasto consenso intorno alla sua persona e a una azione amministrativa poco vistosa ma evidentemente concreta, comunque così percepita dalla maggioranza degli elettori.
Una sobrietà, quella di Veneziani, riscontrabile nella misura delle dichiarazioni rilasciate dopo la vittoria: “Si riparte da zero. Ascolterò le ragioni dell’opposizione”.
Il sindaco risponde alle critiche: ‘Consumo di suolo? Un equivoco’
Sindaco Veneziani, si aspettava un successo così eclatante?
“Nel corso della campagna elettorale ho avvertito fiducia intorno a me. Detto questo, il risultato è andato oltre le aspettative: da una parte costituirà uno stimolo enorme, dall’altra significa maggiore responsabilità. E’ una fiducia che ci siamo guadagnata in cinque anni di amministrazione ma adesso dobbiamo mantenerla, anche alzando un po’ l’asticella. Ma da questo punto di vista sono tranquillo perché ho un gruppo molto valido”.
Tra le critiche più aspre che ha ricevuto in campagna elettorale, non solo dagli avversari, ma anche da osservatori esterni, c’è quella di aver approvato un Psc generoso con i costruttori, foriero di un irragionevole e dannoso consumo di suolo.
“Voglio innanzitutto chiarire che il Psc non è conformativo, non attribuisce nulla, lo strumento che regola è il Poc (è il Piano operativo comunale, strumento urbanistico che individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione del territorio da realizzare nell’arco temporale di cinque anni, ndr). Noi alle critiche risponderemo con i fatti: il primo Poc non sarà invasivo e poi con il Rue (Regolamento urbanistico edilizio) andremo a recuperare l’esistente. Sappiamo anche noi che ci sono alloggi sfitti, che ci sono immobili da riqualificare. L’edificazione sarà possibile solo se il mercato lo richiederà perché, ancora oggi, la crescita di alcuni comuni non è fuori orizzonte: ma si tratta di uno scenario ipotetico. In questo senso posso rassicurare chi ha manifestato preoccupazione: il consumo di suolo non è previsto se non in presenza di reale necessità di espansione. Il problema di Rottofreno ha radici in un passato in cui la crescita non è stata gestita, mentre con questo Psc si prescrive come, qualora necessario, si potrà crescere seguendo determinate prescrizioni. Ma le aree diventano edificabili solo se e quando inserite nel Poc, mentre ora non un metro di terreno inserito in Psc è edificabile. Mi spiace che in campagna elettorale ci sia stato questo fraintendimento: non è prevista nessuna cementificazione selvaggia, su questo mi sento di rassicurare tutti coloro che hanno manifestato preoccupazione”.




