A Piacenza il più alto tasso di mortalità da Covid-19. Lo rileva uno studio dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano

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Piacenza è la provincia con il più alto tasso di mortalità cumulativa da Covid (258,5 morti x 100.000 abitanti, 811 i decessi da inizio pandemia). Era convinzione comune che fosse Bergamo a registrare il tasso di mortalità maggiore, a portare fuori via era il maggior numero di morti che rapportato al superiore numero di abitanti avrebbe abbassato il tasso di mortalità. Come è emerso dallo studio dall’Università Vita e Salute San Raffaele.

Quindi a Piacenza il triste primato, seguono Bergamo (255,9), Lodi (247,8), Cremona, Brescia, Parma e via le altre province.  Lo studio si è concentrato sui tassi di mortalità dall’inizio dell’epidemia e per i primi 55 giorni , quindi fino al 17 aprile scorso. Lo studio sta per essere pubblicato sulla rivista Acta Biomedica.

“Questi dati danno un’immagine della dinamica epidemica che sfugge quando si analizzano i dati aggregati su base regionale – ha dichiarato il primo autore della ricerca, Carlo Signorelli, ordinario di Igiene presso l’Università Vita – Salute San Raffaele di Milano. L’epidemia non guarda ai confini amministrativi ma piuttosto alle grandi vie di comunicazione e scambio”, si legge su http://www.askanews.it/

“Le 12 province più colpite – ha evidenziato – appartengono a quattro regioni diverse e ciò testimonia come la diffusione abbia seguito delle dinamiche che andranno meglio studiate e che cercheremo di approfondire. La prossima fase del nostro studio comprenderà anche l’analisi dei dati complessivi di mortalità, non solo per le province, ma anche per comuni o distretti, per valutare i singoli focolai che probabilmente sono, in un primo momento, sfuggiti all’osservazione, nonché la quota di decessi non rilevati dal sistema di notifica Covid-19”

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