La pazienza dei tifosi “non può essere infinita”: lo avevamo scritto all’indomani del derby perso dal Piacenza con il Pro, aggiungendo come “reagire già nello scontro diretto con il Caravaggio” si potesse “tranquillamente definire un imperativo categorico”. Ecco perché, per quanto forse non compresa da tutti gli appassionati del Piace e censurata da diversi osservatori, non può sorprendere la vigorosa reazione degli ultrà biancorossi all’ennesima delusione: un 2-2 a dir poco rocambolesco dopo il quale i tifosi più caldi (durissimi con i giocatori, accusati di non impegnarsi abbastanza) si sono presi un cestone di magliette dallo spogliatoio per uscirne al grido “queste non le mettete più” che la dice lunga sullo stato d’animo di chi segue la squadra passo dopo passo e con immutata passione, in casa e fuori.
Al di là del risultato (con il gol-beffa subito al 94′ da Sonzogni dopo il rigore del 2-1 piacentino al 90′ firmato da Marrazzo – che, con la doppietta, è capocannoniere solitario a 20 gol – che sembrava aver raddrizzato la partita per i ragazzi di mister Viali), i tifosi non hanno gradito l’atteggiamento della squadra che, dopo un primo tempo ai limiti dell’impresentabile, ha messo insieme una rimonta vanificata però nel recupero.
Le dimissioni del direttore sportivo Rubini potrebbero rientrare, ma è palese come la situazione in casa biancorossa – la classifica dice che il Piace è desolatamente ottavo, a 36 punti e a meno 16 dalla vetta – abbia preso l’ennesima piega negativa di una stagione che definire burrascosa suona ormai come un eufemismo.
Difficile prevedere cosa possa accadere domenica 2 marzo sul campo della Sambonifacese, ma è chiaro che – salvo auspicabili miracoli – quello dell’avvitamento è un rischio da non escludere.
Del tutto opposta, e ormai incamminata verso il traguardo della promozione, sembra invece essere la corsa del Pro Piacenza: la compagine di mister Franzini è riuscita a superare la tosta resistenza dell’Aurora Seriate con una rete di Piccolo a inizio ripresa, ed è così tornata a casa con l’ennesimo “scalpo” conquistato in trasferta.
Eppure i rischi non sono mancati: l’espulsione al 25′ della ripresa del portiere rossonero Donnarumma – autore di un fallo da rigore su Razzitti – ha mandato sul dischetto lo stesso Razzitti, ma il neo-entrato Ballerini si è subito issato a protagonista respingendo il tiro e mantenendo inviolata la porta appena presa in custodia. Anche nel finale il Pro, scampato il pericolo, ha conservato concentrazione e solidità e si è confermata squadra nel senso più esteso del termine: non solo per la maturità tattica e di atteggiamento, ma anche per la capacità di non risentire troppo di assenze pesanti come quelle di Colicchio e Marmiroli.
Le inseguitrici Inveruno e Pontisola continuano a vincere e restano a nove punti di distacco a quota 44, ma c’è una giornata in meno da giocare e la capolista – sempre a +9, ora a quota 53 – è la favorita assoluta per l’unico posto che assicura la certezza della promozione nella categoria superiore .
La partita del 2 marzo al Siboni con la Castellana è la prima delle ultime dieci sfide di campionato, quelle decisive anche per il “peso” che hanno i tre punti quando il traguardo si avvicina: la “nuova C” della stagione 2014/15 è davvero un traguardo possibile.




