Un anno fa, per un solo voto, con le sue 154 preferenze, non riusciva ad entrare in Consiglio comunale. Era maggio 2011, tempo di elezioni comunali, quelle che hanno riconfermato Giovanni Compiani sulla poltrona più alta del Municipio fiorenzuolano.
La scorsa settimana, a distanza di dodici mesi dalla prima riunione consiliare della seconda Amministrazione Compiani, quel posto tra le file della minoranza, negato per un soffio, gli è stato assegnato: Massimiliano Morganti è subentrato al posto della dimissionaria Paola Pizzelli, capogruppo del PdL.
Una staffetta interna al PdL, che “rispetta il voto popolare”. Tra due amici. Tra una consigliera di lunga esperienza come la Pizzelli, da 15 anni in politica (prima come coordinatrice di Forza Italia e poi, in Consiglio, in veste di capogruppo prima di Forza Italia e poi del PdL) e tra un giovane (classe ’88), il cui volto non è certo nuovo ai cittadini, impegnato in politica dall’età di 18 anni e dall’anno scorso anche coordinatore locale del PdL. Una carica, cui ora si affianca anche quella di capogruppo del partito, ereditata appunto dalla Pizzelli, la quale “con rammarico” ha lasciato il Consiglio.
“Mi sono dimessa – spiega – per incompatibilità con l’incarico di membro del Cda di Acer Piacenza, per la cui nomina, per questa ulteriore dimostrazione di fiducia, ringrazio il mio partito”. “Ho lasciato con rammarico, ma l’ho fatto nella consapevolezza che avrei rispettato il voto popolare – prosegue -, perché il nostro elettorato aveva deciso che ci fossero tre consiglieri del PdL (oltre a Pizzelli, Alberto Bazzani e Sandro Dialuce, ndr). E io non lascio il mio posto ad uno qualsiasi, ma a chi mi e ci rappresenta. Non avrei mai accettato l’incarico di Acer se così non fosse stato, se avessi dovuto tradire il voto popolare e avesse preso il mio posto un esponente della Lega o dell’Udc o di una lista civica, insomma una persona che non rappresentasse il PdL”.
Queste, dunque, le basi poste per un passaggio di consegne, che la ex capogruppo del PdL valuta quale un arricchimento non solo per il gruppo del partito, ma per tutto il Consiglio. “Massimiliano è una persona straordinaria, fa politica da anni, conosce la macchina consiliare, viene da lontano ed è una ricchezza per il Consiglio – osserva -. Mi auguro che tutti lo riconoscano come tale e lo affianchino in questo gravoso impegno”.
Morganti, dal canto suo, tesse le lodi della “amica Paola, una consigliera di lunga esperienza e di grandi competenze” e la ringrazia per la grande fiducia accordatagli. “Raccolgo un’eredità molto importante”, sostiene e per la nomina di capogruppo, ringrazia anche “Sandro Dialuce e Alberto Bazzani, che nonostante la mia giovane età, mi danno questa responsabilità”.
Ma Morganti ha già le idee chiare su quali saranno i suoi impegni nelle file della minoranza, sulle sue linee programmatiche. La prima: garantire trasparenza amministrativa “per avvicinare i cittadini alla politica”. Un primo passo sarà una mozione “che presenteremo per chiedere un Consiglio comunale aperto sull’isola pedonale in centro”, spiega Morganti. Trasparenza e partecipazione, dunque. Partecipazione anche delle più giovani generazioni. Da qui, la seconda linea del suo programma: “farsi portavoce, espressione, lettore ed interprete delle istanze delle giovani generazioni”. “La parte giovanile deve essere aggregata, coinvolta e interpretata”, afferma il neo capogruppo del PdL, ribadendo impegni già presi dalla sua nomina a coordinatore locale del partito.
E anche la Pizzelli non lascerà del tutto il Consiglio. Come ha fatto sapere nella sua ultima seduta consiliare, si è assunta due impegni: da un lato, informare periodicamente tutto il Consiglio del suo lavoro in Acer (che ha in gestione 210 alloggi popolari a Fiorenzuola) e dall’altro, impegnarsi, appunto in quanto membro del Cda dell’ente (insieme a lei, sono stati nominati dal Pd il nuovo presidente, Giorgio Cisini, e dal PdL Patrizio Losi), “per la crescita urbanistica, economica e sociale della nostra città”, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali.




