Molto imbarazzante, per il Comune di Piacenza, che sia diventato di pubblico dominio che non sono mai arrivati a destinazione i 20mila euro stanziati nel dicembre 2010 dall’Amministrazione Reggi a favore del Fondo diocesano di solidarietà.
Il Fondo, istituito nel 2009 su iniziativa dei vescovi italiani, avrebbe dovuto restare attivo solo fino al 2011, ma il perdurare di una crisi spietata – che sta devastando la vita di un crescente numero di famiglie – e l’incapacità delle amministrazioni nazionali e locali di trovare il modo per invertire la rotta hanno “costretto” a prolungare la vita del Fondo, che a Piacenza dispone ormai di soli 10mila euro per le emergenze.
Il clamoroso ritardo del Comune – reso noto dal quotidiano locale – è effettivamente da arrossire sia per i tempi biblici (in questo caso non può esserci aggettivo più adatto) sia perché, a fronte di lamentele per i tagli del Comune su altri fronti, la Giunta precedente e l’attuale hanno sempre risposto che sul fronte del sociale, seppur a fatica, sarebbero stati mantenuti tutti gli impegni.
Vero che in tempi di crisi si fa di tutto per rinviare un pagamento, ma forse tre anni sono un po’ troppi.




