“ Sull’IMU come sulla Tares, il governo Pd-Pdl-Casini sta letteralmente massacrando i contribuenti: anche a Piacenza si profilano tempi durissimi sia per i proprietari d’immobili, sia per le famiglie e gli esercenti attività economiche. E’ inutile travestirsi da sentinelle anti tasse in ambito locale ed essere compartecipi della inopinata stangata che si confeziona a Roma: i piacentini s’accorgeranno presto della stangata che li spetta”.
“ I piacentini che hanno in proprietà un immobile destinato ad attività produttiva, così come i liberi professionisti e i commercianti, oramai da tempo rimpiangono l’Ici e la Tarsu. Da quando infatti – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – si è iniziato a cambiare nome alle tasse, le stesse hanno finito solo per aumentare esponenzialmente ma, poiché al peggio non c’è mai limite, il passaggio dall’IMU e Tares alla Tasi costerà loro da un minimo del 10 per cento in più ad un massimo del 35 per cento, a seconda delle aliquote che il Comune di Piacenza, applicherà”.
“ Si realizzerà a breve, dunque, un vero e proprio esproprio nei confronti dei proprietari d’immobili ai quali, almeno da parte del PdL, ben altre promesse elettorali erano state fatte – aggiunge Foti – addirittura minacciando l’uscita dal Governo nel caso in cui le stesse non fossero state mantenute. Ora è chiaro a tutti che, ancora una volta, si dovrà pagare anche a Piacenza per il solo fatto di essere proprietari, senza che minimamente alcuno si curi del fatto se l’immobile produca o meno reddito, sia o meno bene strumentale dell’attività svolta.”
“ Poiché però alle prese in giro a livello nazionale, non possono non fare seguito quella in ambito locale – rileva il rappresentante di Fratelli d’Italia – siamo stati informati dall’assessore Romersi che la prossima settimana porterà in Consiglio la delibera d’aumento al sei per mille dell’IMU sulla prima casa per il 2013, in modo che, a legislazione vigente, il Comune di Piacenza possa introitare dallo Stato di più di quanto ebbe ad incassare nel 2012. Insomma, mentre a livello centrale delle tasse si cambia il nome ma non il peso, a quello locale pur d’incassare si fanno giochetti di basso prestigio che fanno rimpiangere mago Merlino.”
Tommaso Foti, coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia




