Una biciclettata di protesta per dire “no” alla realizzazione di un impianto a biogas a Borgotrebbia. E’ l’iniziativa, in programma sabato 20 luglio (partenza 9.30 dalla parrocchia della frazione, arrivo in centro in Piazza Cavalli), organizzata dal battagliero comitato che si batte contro la costruzione della struttura e che prepara un ricorso al Tar dopo aver rapidamente raccolto 180 adesioni.
I membri del comitato chiedono la revoca dell’autorizzazione già concessa ad un privato – l’agricoltore Stefano Nuca – dal Comune di Piacenza, bacchettato sulla questione anche dall’assessore regionale Sabrina Freda, ma per ora il sindaco Paolo Dosi si è limitato a promettere una verifica delle procedure seguite dagli uffici. Una verifica sulla pratica è anche l’obiettivo dell’esposto depositato in Procura dal Movimento 5 Stelle, che sul tema hanno anche depositato interrogazioni ad hoc a Palazzo Mercanti e in Provincia. Proprio quest’ultimo ente, un anno fa, non accolse la richiesta presentatale per l’impianto a biogas in quanto la documentazione allegata fu giudicata incompleta. Fu questo stop a portare Nuca a rivolgersi al Comune con l’iter della procedura semplificata, ammessa dalle legge, che ha portato alla situazione odierna.
Il comitato – che paventa rischi per la salute – cita però una sentenza della Corte Costituzionale che ha imposto variazioni autorizzative per un analogo caso verificatosi nelle Marche.
Resta solo da vedere quali argomentazioni pedaleranno meglio.




