
A pochi giorni dalla Fiera di San Giovanni Battista, che festeggia il santo patrono della cittadina e un anno dopo la sua elezione a sindaca di Castel San Giovanni, quattro chiacchiere con Valentina Stragliati sono l’occasione per fare il punto… Direi anzi, una specie di tagliando al mandato che i cittadini le hanno dato.
Mi ruba il tempo ed esordisce con decisione: “In questo primo anno è stato fatto tanto, grazie al lavoro di tutta la mia squadra: ognuno ha fatto la sua parte con grande impegno e convinzione…”
Anche Foti?
“Foti è sempre disponibilissimo, la sua presenza in Consiglio comunale è uno stimolo per tutti: dà consigli, offre spunti per sviluppare progetti. Lo ringrazio moltissimo per l’attaccamento che dimostra alla comunità piacentina ed in particolare a quella castellana. Molto probabilmente il nostro consiglio comunale è l’unico a poter vantare la presenza di un ministro, ne siamo orgogliosi”.
Sindaca, affrontiamo i temi sensibili di cui si deve occupare con maggiore attenzione. Iniziamo dalla sanità: a Castel San Giovanni, il Centro di Assistenza Urgenza (CAU) ha subito alcune difficoltà iniziali e non sta funzionando a pieno regime.
“Mi sono subito attivata chiedendo al direttore generale, la dottoressa Paola Bardasi, di venire in consiglio comunale per fare il punto della situazione. La ringrazio pubblicamente per la disponibilità dimostrata intervenendo accompagnata da clinici e funzionari. Oggi in nostro Pronto soccorso è attivo solo h12 e naturalmente la mia richiesta, e a gran voce di tutti castellani, è stata quella di una riapertura h 24. Ci è stata prospettata dopo l’estate con un CAU solo per i codici bianchi ed i codici verdi. Non facciamo salti di gioia perché noi verremmo un Pronto Soccorso anche per i codici arancioni, azzurri e rossi. Purtroppo ci è stato risposto che mancano medici ed infermieri per far fronte alle carenze evidenziate. Spiegazione che è stata ribadita anche dal presidente della Regione De Pascale quando sono stata ricevuta, assieme al vicesindaco Giovanni Cattanei, per presentargli lo spessore dell’emergenza in cui versa il Centro di Assistenza Urgenza di Castel San Giovanni. Mi ha però garantito il massimo interesse assicurandomi che ci stanno lavorando con grande impegno.
La visita in Regione è stata molto utile: mi ha permesso di tessere relazioni con Emanuela Ronchini, sottosegretario alla presidenza, con l’assessore all’Ambiente Irene Priolo ed il direttore generale del settore Ambiente Paolo Ferrecchi”.
Positiva l’iniziativa di avviare un rapporto diretto con la Regione…
“Ho creato buoni rapporti, aldilà delle divergenze politiche, ho sempre cercato di muovermi all’interno delle procedure con puntualità ed attenzione grazie anche alla competenza dei nostri uffici. Per esempio, è andata a buon fine la nostra partecipazione ad un bando regionale per impianti sportivi destinato all’ammodernamento dello stadio comunale Pinetto Soressi, 500mila euro a cui il comune aggiunge 250mila euro per una somma di interventi di riqualificazione: le tribune, tinteggiandole e migliorando l’antisismica; gli spogliatoi, migliorando l’impianto di riscaldamento sostituendo la caldaia; eliminare le barriere architettoniche; potenziare l’illuminazione del campo sportivo e posizionare impianti fotovoltaici sulle tribune”.
Sanità, poi sport, affrontiamo ora il tema sicurezza. Vedo che insistete continuamente per avere più carabinieri, inoltre vi state e attivando per una nuova caserma…
“Devo ringraziare il comandante provinciale dei Carabinieri di Piacenza colonnello Pierantonio Breda ed il comandante della stazione di Castel San Giovanni maresciallo Danilo Sanità per l’attenzione che ci stanno dedicando. Come anticipato ci stiamo attivando per costruire una caserma più grande ed avere più carabinieri. Lo facciamo perché consideriamo che gli abitanti di Castello sulla carta sono 14.300, ai quali vanno però aggiunti i lavoratori, non castellani, della logistica che sono circa 6,000, una città nella città. Da qui nasce l’esigenza di potenziare la stazione dei carabinieri.
Noi facciamo quel che possiamo: abbiamo implementato le telecamere aggiungendone altre 30 da inizio mandato. Inoltre, arriveranno due vigili urbani nuovi, il vicecomandante ed il vincitore di un nuovo concorso per agente di polizia locale”.
L’idea di realizzare un nuovo asilo comunale nel polo logistico sta suscitando interesse, in paese se ne discute. Quanto c’è di concreto?
“Ne stiamo parlando perché potrebbe essere un aiuto importante per la riconciliazione dei tempi di vita e lavoro. In questo momento stiamo costruendo, in via Duse, un asilo nido comunale nuovo più ricettivo, da 53 a 72 posti. Naturalmente destinati ai castellani. Occorre però trovare il modo di offrire un servizio anche alle famiglie dei lavoratori del polo logistico per un migliore equilibrio famigliare. Assieme alla direzione ne stiamo parlando”.
Vedo che a Castel san Giovanni si registra un aumento della popolazione scolastica, la crisi di spazi per nuove aule all’Istituto Volta ne è una dimostrazione. Non è un problema di vostra competenza, comunque indicativo di una situazione che sta cambiando…
“Succede che il Polo Volta è ambito anche da studenti di Stradella e Broni perché considerato di buon livello. Le domande di iscrizione aumentano continuamente rendendo gli spazi insufficienti. Problematica questa, che arrivata in consiglio comunale, è stata oggetto di considerazioni e confronto con i nostri uffici. Ne è emersa la possibilità di utilizzare locali liberi sopra l’Oratorio. I successivi sopraluoghi ne hanno confermato l’idoneità, tant’è che ora si sta definendo una convenzione tra la Provincia di Piacenza e la nostra Parrocchia per una soluzione provvisoria che coprirà almeno tutto il prossimo anno scolastico. Sicuramente fino a che non sarà costruita la palazzina da adibire a nuove aule che la Provincia ha in programma di realizzare”.
A breve, nuovi lavori in cantiere?
“Abbiamo stanziato risorse per mettere mano a quei marciapiedi che sono usurati da anni, brutti da vedere e rischiosi per i pedoni che li percorrono. Ho dato mandato di prevedere anche le rampe per i disabili attivando, all’interno del centro storico, un “Piano di eliminazione delle barriere architettoniche” detto anche PEBA”.
È riuscita a mettere mano all’ormai antico progetto delle tangenziali? Ricordo che Salvini le aveva promesso molta attenzione…
“Per scaramanzia non posso dire… Però stiamo andando avanti, a breve avrò incontri importanti. Il 14 gennaio scorso è venuto a Castel San Giovanni l’ingegner D’Agostino del Gruppo Dogliani, ufficialmente nuovo gestore della tratta Torino–Piacenza dell’A21 dal 1° dicembre 2024, per discutere delle nostre tangenziali. Il Gruppo Dogliani, infatti, si sta interessando anche per una parte della tangenziale nord-est. Ripeto, stiamo andando avanti. Rispetto alla stasi che si è creta da quarant’anni a questa parte, si può dire che dal 1° dicembre sono stati fatti importanti passi avanti. La situazione che si è creata dipende in gran parte dalla burocrazia che riguarda tutti gli ambiti, i comuni, le grandi opere e tutto ciò che si vorrebbe realizzare. Ora, noi siamo fortunati perché possiamo contare sull’aiuto sia di Tommaso Foti che di Matteo Salvini. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, quando eravamo ancora in campagna elettorale, mi aveva assicurato il suo impegno qualora i cittadini mi avessero eletto sindaco.
Sono fiera di essere un sindaco politico, perché i partiti mi aiutano. Se ne stanno rendendo conto i cittadini ed anche i componenti di liste civiche che fanno parte della mia maggioranza”.




