E’ mancata Donatella Ronconi presidente dell’Editoriale Libertà

0

È mancata Donatella Ronconi, presidente dell’Editoriale Libertà S.P.A. editore del quotidiano Libertà, l’emittente Telelibertà ed il sito Liberta.it.

Nata a Cremona il 5 gennaio 1942, fece il suo ingresso in Libertà nel 1967, dopo il matrimonio con Marcello Prati. Nel 1981, dopo la morte di Marcello Prati, condivise con il cognato Ernesto Prati, direttore del giornale, la gestione della società… Non fu facile. Fu solo dopo la morte di Ernesto Prati, avvenuta nel 1994, che Donatella Ronconi divenne presidente del Consiglio di amministrazione. Seguirono anni di forti contrapposizioni che sfociarono nella, allora cosiddetta, “Saga dei Prati”. Si dovette arrivare all’asta tra i soci, tenutasi il 25 marzo del 2000 a Milano, per risolvere la contesa a cui dietro le quinte partecipavano Corrado Sforza Fogliani&Banca di Piacenza a sostegno degli eredi di Ernesto Prati e Carlo Caracciolo&Gruppo L’Espresso a sostegno, senza limite, di Donatella Ronconi ed Enrica Prati: Carlo Caracciolo mantenne la promessa e Donatella Ronconi gli girò il 35% delle quote di Libertà che il Gruppo L’Espresso inseguiva da anni.  

Fu la svolta che coinvolse maggiormente Enrica Prati nella gestione dell’Editoriale: iniziò ad occuparsi di marketing editoriale, più precisamente del posizionamento del prodotto giornale. In parole più semplici, insieme alla madre, dello sviluppo di Libertà. La riconquistata serenità, la comunità di intenti e l’obbiettivo comune per cui lavorare favorì il sorgere di nuovi stimoli. Il debutto fu discreto, quasi silenzioso, ma muovendosi con sicurezza negli eventi che aveva contribuito ad organizzare seminava fiducia.

Nel 2015, la morte prematura di Enrica fu il più grande dolore per Donatella Ronconi. Apparve subito evidente come la perdita della figlia avrebbe causato un cambio di paradigma nel futuro di Libertà: fu così che a fine 2019 prese corpo la Fondazione Ronconi-Prati, nella quale vennnero conferiti il 65% delle quote azionarie dell’Editoriale, numerose proprietà immobiliari e risorse finanziarie per un totale valutato in circa 28 milioni di euro. Propiziata da fusioni, riassetti societari e nuove strategie editoriali all’interno della galassia editoriale dell’originario Gruppo L’Espresso divenuto GEDI Gruppo Editoriale, si presenta l’occasione di riacquistare quel 35% ceduto nel 2000 per potere aggiudicarsi l’asta. L’operazione si conclude con successo nell’estate del 2021 al termine di una trattativa, costata circa 8 milioni, condotta dall’avvocato Alessandro Miglioli vicepresidente della Fondazione Ronconi-Prati e strettissimo collaboratore di Donatella Ronconi. La presidente vede così completare il grande regalo che aveva in testa di fare alla comunità piacentina: Libertà tutta piacentina e dei piacentini. La sua morte chiude l’epoca dei Prati iniziata nel 1883. Per il Consiglio di ammnistrazione della Fondazione Ronconi-Prati, recentemente rinnovato e composto dal vicpresidente e rappresentante legale avvocato Alessandro Miglioli, dal notaio Massimo Toscani e dai commercialisti Giorgio Losi e Marco Dellagiovanna, si apre una pagina tutta da scrivere.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.