“Shopping in centro? Solo negozi di mutande”. Commercio e Ztl, piacentini scatenati su Facebook

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piacenza via xx settembre“Nessuna decisione è stata assunta, né è attualmente al vaglio della Giunta, in merito a un’eventuale pedonalizzazione permanente del centro storico o a un ampliamento della Ztl”: nonostante la precisazione del sindaco Paolo Dosi, lo scontro su questi temi si è ormai riacceso. L’ipotesi di estendere la Ztl è tornata ad affacciarsi dopo il successo dell’adunata degli alpini, con i pedoni padroni assoluti del cuore di Piacenza: stimolati a dire la loro sulla bacheca del profilo Facebook di Corriere Padano, i piacentini si sono confermati nettamente divisi.
Per Valentina “La Ztl allargata è un’ottima idea: con gli alpini sono stati tre giorni fantastici”. “Tre giorni fantastici, ok, ma – ribatte Jenny – non è sempre festa, e i commercianti ne risentono terribilmente. Fioccano multe anche per chi ha il pass perchè non ci sono parcheggi a sufficienza per i residenti… Dosi dove abita?”.
Riccardo è provocatoriamente favorevole: “Se Dosi ci porta 400.000 persone tutte le settimane si può fare”, mentre Filippo ricorda che “Eventi irripetibili (Adunata Alpini) o rari (Mercato Europeo) non possono essere considerati un’unità di misura, proprio per la loro eccezionalità: occorre ripensare ad una politica del centro storico, ma dubito che possa essere fatto da chi negli ultimi 11 anni ha ridotto il centro a un deserto” e Antonio pragmaticamente osserva che “Occorre dare un motivo valido alle persone perché decidano di andare in centro, e anche garantire un’accessibilità comoda, sicura, funzionale e poco onerosa. Altrimenti sto a casa mia o vado da un’altra parte”.
Per Alida “Più che alle macchine il centro andrebbe vietato alle banche”, e a rincarare la dose sono Camilla (“In centro non c’è un ciuffolo da vedere e da fare quindi perché andarci, anche in macchina? Se uno vuole fare una passeggiata, va in collina”) e Angela (“Shopping in via XX? Solo negozi di mutande”).
Lorenza bacchetta i molti che “non hanno ancora imparato a usare la bici o l’autobus o ad andare a piedi” e Daniele spiega che non va in centro da anni “perchè con così tante auto è invivibile. Andate a Lodi, Parma e Cremona e vedete se ci sono auto nei centri”, ma sulla seconda osservazione viene contraddetto da Gianguido: “A Parma si va ovunque, perfino in piazza Garibaldi. E comunque ci sono parcheggi comodissimi a non finire! Ma che paragone è?”. Secondo Giuseppe il guaio è che ci sono “Troppi centri commerciali limitrofi alla città: il danno è fatto”.
Rimedi? Gigi suggerisce che “Più locali in centro porterebbero molti giovani come accade a Pavia, Parma, Cremona”, ma Giuseppe rovescia la questione: “La ristorazione da strada piacentina ha retto alla presenza di 400.000 persone: significa che per il resto dell’anno è sopradimensionata”. Flavio osserva che “Il centro oggi è decentrato, nel senso che molte attrattive sono fuori da esso. Non esistono parcheggi a costi sopportabili e i controllori del traffico incombono sempre ed ovunque”, mentre Giuseppe aggiunge che “Esiste un’ordinanza che vieta l’insediamento di uffici (o banche) in immobili accatastati come negozi, ma nessuno controlla o si chiude un occhio e in centro si moltiplicano garage e uffici, senza vetrine e di scarsa attrazione”.
Molto diretti i consigli di Loris: “Via banche ed uffici dagli immobili al piano terra in centro e pubblici esercizi ‘in strada’ ed aperti fino alla sera in cambio di un plateatico simbolico. E, nei limiti del ragionevole, si finisca di dare ragione ai residenti che si lamentano del disturbo che possono arrecare gli avventori dei locali fino alla mezzanotte”.
Sulla Ztl pesa anche una questione di gabelle. Per Lorenzo “Se un residente si vedesse coinvolto in un allargamento della Ztl, sarebbe quanto meno opportuno non tartassarlo con permessi e cavilli del genere”, mentre l’ex assessore provinciale Pietro Tansini ricorda che “Da residente in centro storico ho sempre contestato il pagamento dei 70 euro annui che l’amministrazione comunale impone ai residenti: è una gabella medioevale che crea disparità. Allargare la Ztl è un pretesto per estendere la gabella ad altri, e sono convinto sia incostituzionale”.
Al dibattito sulla bacheca del profilo Facebook di Corriere Padano hanno partecipato anche alcuni consiglieri comunali in carica. Per Marco Pascai (Pd) “La Ztl deve essere sicuramente allargata, perchè una città aperta alle macchine si degrada e muore, ma non basta: bisogna avere un progetto sul commercio in centro storico, che dev’essere di qualità e vario. Bisognerebbe domandare all’assessore (il riferimento è a Katia Tarasconi, ndr) cosa ha in mente per Piacenza dopo 10 anni di amministrazione. In teoria dobbiamo raccogliere i frutti, non pensate?”. Per Giulia Piroli (Pd) “La pedonalizzazione è la conseguenza di politiche di rivitalizzazione di carattere urbanistico e commerciale. Intanto va ripensata la dislocazione del mercato contestualmente al piano del trasporto pubblico”.
Massimo Polledri (Lega Nord) si dichiara “contrario” alle possibili novità sulla Ztl bollandole come “Cosa ideologica. Al giorno d’oggi…”, mentre Andrea Gabbiani (Movimento 5 Stelle) precisa che “In consiglio comunale si è parlato di pedonalizzazione: vuol dire rivedere tutto il compartimento, pensando ad aree di carico-scarico, aree di passaggio mezzi privati, chiusura di certe vie e creazione di percorsi commerciali e culturali. Concordo con il rivedere il tutto, ma ci vuole il coinvolgimento di chi ci abita, ci lavora e usufruisce del centro storico: senza questo, non andiamo da nessuna parte”.

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