Alessandro Candido: “Rivendico un ruolo per Acli Piacenza al tavolo del futuro”

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Nei giorni in cui Piacenza prova a immaginare il proprio futuro – il 7 ottobre un tavolo di lavoro composto da istituzioni, parti sociali e associazioni datoriali si è riunito a Piacenza Expo per tracciare priorità e linee strategiche per lo sviluppo del territorio – un importante asset del welfare piacentino si prepara a un nuovo cambio della guardia, dopo quattro anni intensissimi.

Parliamo della sezione provinciale delle Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani), realtà attiva nel campo della promozione sociale che a livello nazionale mette in rete oltre 400.000 soci e più di 3.500 associazioni affiliate, attraverso oltre 100 diverse articolazioni territoriali. Dal 2020, il timone delle Acli di Piacenza è in mano all’avvocato e professore universitario Alessandro Candido, il quale, in vista dell’imminente congresso provinciale in programma il 19 ottobre presso il seminario vescovile, fa già sapere che non si ricandiderà. “Troppi gli impegni accademici e professionali – spiega -, ma chi subentrerà saprà certamente guidare questa grande famiglia con impegno e dedizione”.

“Tanti progetti, nonostante il covid” – Nell’ultimo quadriennio l’impegno a Candido non è mancato, anche perché gli eventi – a partire dallo tsunami coronavirus – chiedevano responsabilità e un atteggiamento proattivo. “Sono stati anni intensi – il suo bilancio -, per i circoli e per i servizi, poiché anche noi ci siamo misurati con il terribile periodo del covid, che ha segnato profondamente la nostra società. L’inizio della mia presidenza è coinciso con uno dei momenti peggiori della pandemia, ma le Acli hanno saputo rinnovarsi giorno dopo giorno, mettendo in campo tanti progetti, anche in collaborazione con altre associazioni: per citare i primi che vengono alla mente, menziono lo sportello di supporto psicologico durante il covid, lo sportello di ascolto per la violenza sulle donne, lo sportello di supporto contro la dispersione scolastica, il progetto per l’alfabetizzazione informatica. Ma fondamentale – continua – è stato anche il progetto sul bilancio familiare, interamente finanziato con i fondi del 5xmille, volto a fornire strumenti per gestire il budget familiare delle famiglie in condizioni di vulnerabilità e prevenire fenomeni di sovraindebitamento, attraverso un percorso di sostegno individualizzato di alfabetizzazione finanziaria”.

“Mantenuti più di mille soci” – Attività e servizi alimentati da un “motore” incessante e numeroso, fatto di persone, collaboratori, volontari, soci.  “Una delle sfide vinte per le Acli – afferma Candido – è certamente quella di avere mantenuto inalterati – in un numero superiore a 1000 – i livelli di associati pre-pandemia. Si tratta indubbiamente di un successo, se si tiene conto della generale crisi in cui purtroppo versa tutto il mondo dell’associazionismo cristiano. Ritengo di dover ringraziare tutto il gruppo di presidenza. Non posso poi dimenticare il nostro assistente ecclesiastico, don Celso Dosi, guida spirituale presente in tutte le occasioni. Ma più in generale il mio ringraziamento va a tutti i dipendenti e agli amici delle Acli”.

“Dobbiamo essere al centro dei grandi temi” – Se guarda al futuro, Candido mette sul piatto tanti temi, in cui il contesto locale si intreccia con dinamiche più ampie e trasversali. “Piacenza è stata una delle città italiane più colpite dal covid – riflette -, ma ha saputo rialzarsi con grande orgoglio e dignità. Oggi questa città si misura con una serie di questioni cruciali per il proprio futuro: su tutte, penso al Piano Urbanistico Generale (PUG). Le Acli dovranno continuare a essere al centro dei grandi temi – lavoro, povertà, immigrazione, giovani, donne – ragionando sempre nella prospettiva dell’inclusione, stando dalla parte dei soggetti più deboli e di coloro i quali rischiano di essere esclusi dal tessuto produttivo. Il tema del capitale sociale – aggiunge – è strettamente connesso al dibattito sulla crisi della società civile e ai meccanismi che operano nella direzione di un forte indebolimento dei legami sociali, a causa dei crescenti processi di individualizzazione in atto. In questo contesto, il mondo dell’associazionismo, anch’esso in crisi, è chiamato a svolgere un ruolo decisivo. Le Acli dovranno dire la propria nella sfida di progettare il futuro, prendendo come punti di riferimento i principi basilari della dottrina sociale della chiesa: la dignità della persona umana; il bene comune; la sussidiarietà; la solidarietà. Ma per promuovere i diritti sociali ed educare alla cittadinanza attiva occorre un grosso impegno nel campo della formazione. Partendo dal presupposto che si può e si deve sempre fare di più – sottolinea Candido -, credo che la sfida per la prossima presidenza sarà quella di far dialogare sempre di più fra loro i vari servizi: credo sia importante creare occasioni di condivisione tra gli operatori dei servizi. Occorrerà inoltre capire come coinvolgere maggiormente i soci e i presidenti di circolo. Su questi aspetti, negli anni scorsi, forse si poteva lavorare maggiormente”.

“A fianco dei piacentini” – Dialogo e partecipazione sono le direttrici sulle quali sembrano volersi muovere le Acli del futuro. Ecco perché, evidenzia Candido, in occasioni come il recente tavolo di lavoro di Piacenza Expo, “il mondo dell’associazionismo cristiano deve certamente avere la possibilità di dire la propria. Non dimentichiamo che le Acli – continua -, con i propri servizi, svolgono un ruolo fondamentale per tantissimi piacentini. Penso al CAF, che semplifica la vita delle famiglie, dei lavoratori, degli studenti e dei pensionati, nonché di tutti coloro i quali hanno bisogno di assistenza in materia fiscale. Vorrei però sottolineare anche l’importanza dell’ENAIP, punto di riferimento per il territorio grazie alla formazione qualificata e ai servizi professionali che offre; senza dimenticare il patronato, che garantisce informazione, assistenza e tutela ai lavoratori e alle lavoratrici. Abbiamo quindi tutte le carte in regola per dare il nostro contributo sul futuro di questo territorio”.

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