
Le recenti problematiche sulla Statale 45, causate dai cantieri di Cassolo e Fabiano, hanno suscitato forti preoccupazioni tra i residenti e gli automobilisti. Domenica scorsa, il traffico si è aggravato fino a notte inoltrata, con due ore di viaggio necessarie per coprire la distanza tra Bobbio e Piacenza. L’associazione Residenti e Utenti Statale 45 teme che questi disagi siano solo un’anticipazione a problemi ben maggiori quando inizieranno i lavori per l’ammodernamento della tratta Rivergaro-Cernusca.
La situazione di caos, documentata in tempo reale sui social media con numerose foto e lamentele degli automobilisti, solleva dubbi sulla futura affluenza di turisti in Valtrebbia. I commercianti locali, che dipendono fortemente dagli incassi estivi, esprimono preoccupazione per il loro futuro economico. L’associazione sottolinea che le interruzioni attuali sono minime rispetto all’impatto che avrà il progetto Anas, che prevede la costruzione di viadotti, rotatorie e il taglio di montagne lungo gli 11 chilometri di strada tra Rivergaro e Cernusca.
Un altro problema segnalato riguarda il cedimento della Statale a Fabiano, dovuto a una frana storica. Secondo l’associazione, il progetto Anas non prevede una soluzione adeguata, offrendo solo un rinforzo del terreno senza un sistema di drenaggio adeguato. Questa mancanza di conoscenza del territorio da parte di Anas è criticata anche dal sindaco di Rivergaro, Andrea Gatti, che lamenta l’assenza di un piano di viabilità alternativa.
Nonostante le critiche, ammodernare la Statale è visto come un passo necessario per evitare cantieri periodici e disagi futuri. Il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, chiede la presenza costante delle forze dell’ordine per facilitare il traffico e propone l’asfaltatura della ex Statale come via alternativa. Anche il sindaco di Ottone, Federico Beccia, sottolinea l’importanza dei lavori, pur suggerendo che i cantieri estivi vengano chiusi per non danneggiare la stagione turistica.
Il recente blocco del traffico ha già avuto ripercussioni immediate, con ristoranti dell’alta valle che hanno visto sfumare prenotazioni a causa dei ritardi. La speranza è che le autorità competenti trovino soluzioni per minimizzare i disagi e preservare l’economia locale.




