
Piacenza ha la sua nuova squadra per la cultura. L’ambizioso progetto – rinominato “Rete Cultura Piacenza” – è stato presentato il 7 luglio in una affollata conferenza stampa organizzata nella sala consiliare di Palazzo Mercanti, in presenza dei rappresentanti del neonato “network istituzionale” pronto a concentrare in unica direzione gli sforzi dell’azione programmatica in materia di cultura della città. Camera di Commercio di Piacenza (da pochi giorni è ufficiale la fusione con Parma e Reggio Emilia), Comune di Piacenza, diocesi di Piacenza-Bobbio, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Provincia di Piacenza e Regione Emilia-Romagna: sono questi i soggetti che hanno deciso di mettersi insieme per la promozione del “territorio nel segno della cultura e dei linguaggi artistici, per promuovere le arti, la conoscenza e il territorio”.
Il palinsesto del 2023 – Sul piatto un sostanzioso “tesoretto” iniziale di oltre 1 milione e 250mila euro, utile a finanziare il palinsesto di eventi già calendarizzato e che potrà essere integrato qualora si andassero ad aggiungere ulteriori iniziative. La macchina, insomma, si è già messa in moto: è infatti attivo un Tavolo sul tema del contemporaneo che ha sviluppato un programma di iniziative di promozione dei linguaggi artistici – arti visive, cinema, teatro, musica – e manifestazioni di approfondimento e confronto sul pensiero e sui temi più rilevanti dall’epoca odierna. Gli appuntamenti della nuova agenda culturale della città, anche a scadenza ravvicinata, sono numerosi: luglio segna l’inizio a Bobbio del ciclo di conferenze “I sabati al Museo Mazzolini”, a cura della diocesi di Piacenza-Bobbio. Ad agosto-settembre si terrà la seconda edizione della manifestazione “Di Pieve in Pieve”, alla scoperta delle antiche chiese della diocesi piacentina, mentre per la ripresa di settembre si attende l’esordio del Festival del pensare contemporaneo e la seconda edizione di XNL Aperto, iniziativa diffusa dedicata alle arti contemporanee che coinvolge soggetti pubblici e privati. Sempre in XNL – il centro polifunzionale dedicato all’arte contemporanea della Fondazione di Piacenza e Vigevano – partiranno due nuove mostre, una delle quali coinvolgerà diversi musei cittadini. A ottobre prederanno il via le iniziative “Un’opera al mese” e le “Visite guidate virtuali” pensate dalla diocesi per valorizzare le opere del Museo Collezione Mazzolini e il Museo della Cattedrale Kronos, mentre a novembre si attende un primo programma di concerti di musica contemporanea che inaugurerà la sezione Musica di XNL Piacenza (attesi per l’11 novembre gli artisti Holly Herndon e Alexander Shubert). Per Natale è ancora in costruzione una esposizione che vedrà la collaborazione fra la Banca di Piacenza e la Galleria Ricci Oddi e che, grazie alla curatela di Sergio Rebora, presenterà un’importante selezione di opere fra Otto e Novecento.
“Facciamo rete per evitare sovrapposizioni” – Tutti gli attori coinvolti nella nuova sinergia interistituzionale hanno sottolineato l’importanza di fare rete. “Volevamo annunciare questo progetto a cose fatte per mostrare i frutti e risultati di quel “fare squadra” che anche il nostro vescovo Cevolotto ha auspicato nella sua omelia nel giorno di Sant’Antonino – ha affermato il sindaco Katia Tarasconi -. Con l’auspicio di proseguire in questo modo di lavorare insieme e di confrontarsi anche in futuro”.
“Presentiamo un fatto unico – ha evidenziato il presidente della Fondazione Roberto Reggi -, magari tutte le città regionali facessero rete, con tutti gli enti che condividono lo stesso programma, perché sia complementare e non vi siano sovrapposizioni. Questo vale ben più di un milione di euro e lo abbiamo realizzato tutti insieme”. “Mi piace che la diocesi sia entrata anche in questo ambito del contemporaneo – il commento del vescovo Adriano Cevolotto -. Ed è bello che in questo programma si sia posta l’attenzione sulla necessità che l’oggi sia rivolto al passato, ma anche al futuro. Ci credo, e ci crediamo, fermamente: il tema del pensarsi insieme, anche per lo sviluppo di un parco ecclesiale inerente a tutto il patrimonio della diocesi, è realizzabile solo su questa linea”.
Significativa anche la presenza di Filippo Cella – commissario straordinario della Camera di Commercio – e di Giuseppe Nenna della Banca di Piacenza: due rappresentanti di presidi cardine per il tessuto socio-economico, e a cascata, come in questo caso, culturale, del territorio. “La comunicazione, anche verso l’esterno, delle bellezze piacentine – le parole di Filippo Cella – può scatenare un grosso indotto di ritorno sulle realtà economiche”. “Come banca – ha evidenziato invece Nenna – siamo a metà fra un’impresa e un’istituzione. La volontà, anche dopo la scomparsa di Corrado Sforza Fogliani, è continuare a sostenere le iniziative culturali”.
L’innovativo modello di promozione culturale del territorio ha ricevuto la “benedizione” anche dell’assessore regionale alla Cultura e al Paesaggio Mauro Felicori.“Il sistema culturale della città può contare su un sostegno della Regione – ha detto -. Vogliamo una Regione in cui non ci sia una capitale intorno a cui ruotano tutte le altre città, bensì una Regione in cui tutte le città sono capitali, facendo rete affinché lo diventino anche in campo culturale. Se la Regione riuscirà, partendo dall’esperienza di Piacenza, a mettersi in rete, sarebbe una grande lezione per noi e un rafforzamento per le realtà locali”. In occasione della conferenza è intervenuta anche Monica Patelli, presidente della Provincia.




