Emporio solidale, dal 2019 aiutate 309 famiglie: “Fare sistema per uscire dalla povertà”

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Un antico detto africano recita:”Se offri un pesce a un uomo mangerà per un giorno, se però gli insegni a pescare mangerà per tutta la vita”. Questo adagio riassume le attività dell’Emporio Solidale e svela i valori più profondi di questa giovane associazione.

Fondato nel 2019 in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune, la Croce Rossa, il Centro di Servizio per il Volontariato-Emilia (Csv, ex Svep), l’Auser, il Centro di solidarietà della Compagnia delle Opere di Piacenza e la Caritas Diocesana, l’Emporio Solidale si trova al numero 62 di via Primo Maggio. Fisicamente si presenta come un ampio supermercato con uffici e magazzino.

Vi accedono le famiglie in temporanea difficoltà economica. Possono ritirare la spesa gratis due volte a settimana. L’aiuto dura fino ad un anno, rinnovabile per ulteriori 6 mesi. Per usufruire dei servizi è necessario fare richiesta formale. Un’apposita commissione è poi incaricata di vagliare le domande. In base al reddito e al numero dei componenti del nucleo famigliare richiedente vengono assegnati ogni mese una carta con dei punti spendibili al supermercato (per informazioni: www.emporiosolidale.it). E’ possibile chiedere indicazioni su come diventare utente o volontario recandosi in sede, il lunedì e il mercoledì dalle 15 alle 17, oppure al martedì e al giovedì dalle 9 alle 12.

“L’idea è quella di sostenere le famiglie e evitare che scivolino nella povertà assoluta. A differenza di altri servizi e dei pacchi preconfezionati, qui le persone scelgono cosa consumare”, osserva Lidia Frazzei, operatrice di Emporio Solidale.

Nella sua seppur giovane storia l’Emporio Solidale ha già assistito 309 famiglie, ovvero 889 persone. Attualmente sostiene 146 famiglie, 456 persone in tutto. La spina dorsale dell’associazione sono gli 80 volontari che la compongono: educatori, ragionieri, magazzinieri, addetti agli scaffali e cassieri che si alternano su più turni. Ogni giorno smistano e sistemano alimenti e beni di prima necessità offerti dai supermercati Galassia, Md e Conad. Ma le donazioni di prodotti e denaro giungono anche da privati cittadini e da aziende della zona come Steriltom, Vaportris e Dda. L’offerta dell’Emporio è aumentata negli ultimi mesi. Oltre ai prodotti alimentari, freschi o in scatola, e ai casalinghi, esistono ora anche alcuni scaffali di abbigliamento per bambini.

Da quest’anno, infatti, l’Emporio Solidale ha aperto una piccola boutique: uno spazio per gli utenti in cui scegliere vestiti usati ma di qualità per i loro figli. “A marzo abbiamo offerto abiti per la primavera e l’estate, mentre a settembre sarà la volta dei vestiti per l’autunno e inverno”; spiega Lidia Frazzei. Un altro ambiente è stato ricavato nella sede, per le attività con i bambini e per il dopo-scuola. “Vogliamo creare una biblioteca. Per l’animazione possiamo contare sulle studentesse dei licei della città che si occupano di aiutare i piccoli a fare i compiti all’interno del progetto alternanza scuola-lavoro”, precisa Frazzei.

Gli interni del supermercato sono stati recentemente decorati con dei murales grazie alla collaborazione con gli artisti del collettivo “Un po’ di colores” e i ragazzi dell’associazione “L’aquilone”. Anche l’esterno è molto curato. Con l’iniziativa Orto solidale, i ragazzi dell’Aquilone e di Albatros, insieme ai volontari di Emporio, hanno seminato un piccolo giardino. “Presto in Emporio – aggiunge Lidia Frazzei – cresceranno ortaggi e verdure di stagione”. L’iniziativa è emanazione di un altro tema caro ad Emporio: la riqualificazione urbana attraverso la cultura del verde e dell’ecologia. Ogni mese, in collaborazione con l’associazione i Cosmonauti, vengono proposti dei laboratori dedicati ai più piccoli con percorsi specifici alla scoperta della Natura.

In Emporio, le famiglie non trovano solo un aiuto concreto per il proprio sostentamento ma incontrano un team di persone che sono disponibiliad ascoltare e che possono aiutarle a riemergere dopo un periodo di difficoltà, nella ricerca del lavoro, nell’orientamento ai servizi del territorio e all’infanzia, nel reinserimento sociale attraverso corsi di formazione professionale.

Un progetto sistemico e articolato che vuole superare l’assistenzialismo proponendo alternative e itinerari di emancipazione. Questa “Cittadella solidale” conta tre uffici gestiti dagli educatori del Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere di Piacenza. A queste postazioni che si occupano di scuola, lavoro e formazione se ne è aggiunta un’altra finalizzata al supporto psicologico alle famiglie.

Sostenuta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’Emporio Solidale è una realtà in crescita che concatena le iniziative e sviluppa sinergie con altre associazioni territoriali quali La Ricerca, il Movimento Cristiano Lavoratori e l’Acli provinciale.

Il 7 maggio Emporio torna in piazza con la raccolta alimentare per sostenere la campagna nazionale “Dona una spesa” a cui aderisce insieme al Csv-Emilia e ad altre associazioni piacentine. Davanti ai 13 punti vendita di Conad di Piacenza e Provincia, sarà possibile devolvere una piccola compera a favore di questa sorprendente realtà che in così poco tempo è riuscita a penetrare nel tessuto sociale della città, a sfruttarne il potenziale solidale e ad aiutare così tante famiglie.

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