Andrea Balestrieri: “Non siamo la Banda Bassotti, quello di Gossolengo non sarà un polo logistico”

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ANDREA BALESTRIERI SINDACO DI GOSSOLENGO

Andrea Balestrieri, sindaco di Gossolengo, ha voluto organizzare, nella serata di martedì 9 novembre, una conferenza stampa per precisare meglio la natura dell’impianto che sorgerà a Gossolengo. Impianto che non sarà puramente logistico ma produttivo; non è infatti possibile realizzare un polo logistico nell’area in questione perchè non è quella la sua destinazione d’uso. “É stata messa in atto un’informazione fuorviante, polo logistico si, polo logistico no. Questa non è un’alternativa in campo, perché quello che verrà realizzato non potrà essere un polo logistico, per tanti motivi – ha detto Balestrieri – sia per quanto riguarda le dimensioni che per l’ordinamento. Quello che è stato presentato in consiglio comunale non è il progetto definitivo, ma nemmeno lo schema di un polo logistico. E’ il progetto di un insediamento produttivo al massimo della sua possibilità edificatoria. L’eventuale progetto definitivo dovrà tenere conto delle osservazioni e delle prescrizioni che tutti i soggetti coinvolti (Comune, Provincia, privati) potranno presentare”.

Alla conferenza stampa, trasmessa anche in streaming, era stato invitato anche il comitato Regina che però ha declinato l’invito. Il primo cittadino di Gossolengo ci ha tenuto a ribadire che questo progetto, nato da un investimento di un privato, sarà realizzato solo per il bene del paese e non, come fatto credere dal segretario del comitato Regina che ci ha definito “Banda Bassotti”, per un interesse personale. Lo sviluppo è l’unica possibilità di offrire servizi e dare sviluppo al paese facendo le opere che servono. “Capisco la preoccupazione ma non le ragioni di chi a firmato per un no a prescindere” ribadisce Andrea Balestrieri. “Allo stato attuale non sappiamo quale realtà vuole insediarsi a Gossolengo, non sarà logistica perché non è consentita dagli strumenti normativi al di là degli ambiti in cui è già prevista – aggiunge il sindaco. Abbiamo avuto già indicazioni da parte della Provincia: non potrà essere un’attività logistica ‘pura’. La destinazione d’uso dell’area è chiara: è produttiva”.

Potranno sorgere in quest’area capannoni per servizi d’impresa ma non attività che svolgano lo stoccaggio di merci per conto di terzi, ribadisce il sindaco di Gossolengo. La destinazione d’uso dell’area è stata decisa nel 2013 dalle precedenti amministrazioni, alcuni esponenti delle quali hanno firmato contro la costruzione del polo logistico. “Questo lo dico non per scaricare le responsabilità addosso a chi mi ha preceduto – afferma Balestrieri – ma per ribadire lo stato di fatto”. “Agli ex amministratori che hanno firmato contro l’insediamento produttivo, voglio ricordare che stiamo cercando di portare a casa un buon risultato per tutto il paese. Chi mi ha preceduto sa bene quanto sia difficile per le amministrazioni pubbliche reperire gli introiti necessari per svolgere tutte le opere che servono a un paese”. Gli aspetti positivi del progetto sono invece due: poter spostare l’area ecologica e consentire così il raddoppio del depuratore, opera necessaria visto il numero dei residenti, e gli oneri di urbanizzazione”. Questo importo dovrebbe aggirarsi, dice il sindaco, “sui 700mila euro. Per poter fare opere sono necessarie risorse. Le buche non si chiudono da sole. Le imprese poi creano gettito e posti di lavoro”.

Questo non significa che non vi siano aspetti da approfondire: uno su tutti la viabilità, con la possibilità che questo nuovo insediamento comporti un incremento del traffico. L’amministrazione quindi ha ravvisato “la necessità di una valutazione da parte di professionisti di questo aspetto”, anche in riferimento al piano urbano del traffico di Gossolengo. Altri approfondimenti verranno richiesti, continua Balestrieri, anche dalla Provincia.

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