
Il prossimo 4 novembre Alternativa per Piacenza dovrà rendere noto il nome del proprio candidato sindaco che sfiderà l’uscente Patrizia Barbieri. L’ex presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano è dato in ritirata
I tempi per la nomina del candidato sindaco alle Comunali 2022 si stanno stringendo per il centrosinistra. La coalizione dem Alternativa per Piacenza ha in programma due incontri ufficiali per monitorare lo stato dell’arte di quello che, di fatto, è un cantiere aperto. Se poche settimane fa infatti il nome di Massimo Toscani aveva preso via via più peso nell’equilibrio interno del centrosinistra come possibile candidato sindaco, pare che di recente la pista del notaio si stia raffreddando sempre di più.
Stando ai piani il 4 novembre dovrebbe essere presentato il nome (o più probabilmente i nomi) per la candidatura del centrosinistra a sindaco. Toscani si è limitato a uno stringato “no comment” in merito alla sua possibile candidatura. Se da un lato il suo profilo personale e lavorativo garantiva un certo appeal, dall’altro il notaio ha trovato le resistenze più ostiche proprio fra le frange più coriacee della sinistra. Pare che Toscani stia considerando un dietrofront per non dover “lasciare a casa” nessuno dei suoi dieci impiegati nello studio notarile in caso di vittoria alle Comunali.
I suoi più convinti sostenitori stanno portando avanti un pressing per convincere l’ex presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano ad accettare la candidatura. Il notaio si sarebbe preso qualche giorno di tempo per sciogliere la riserva. In caso di rifiuto i profili più papabili sono quelli di Stefano Cugini (Capogruppo Pd in Comune), Katia Tarasconi (Consigliera regionale), Paola Gazzolo (ex Assessora regionale) e Sergio Dagnino (Consigliere Comunale pentastellato).




