
La stagione è finita. Un modo brusco per iniziare il resoconto, ma è la notizia principe. Che l’ultimo turno di campionato fosse poco più di un un’amichevole lo si sapeva da una settimana. Visto in ottica biancorossa era sembrato festa. Oggi lo è meno. Liberi da incastri di risultati cui dedicare tempo, ho sperato cercassero di incastrare 500 persone allo stadio. Avevamo iniziato così questa stagione del Covid, sarebbe stato bello chiuderla con un po’ di festa attorno ai ragazzi. Niente, è ancora troppo presto per pensare di riaprire. Che sia anche troppo presto per chiudere la stagione, lo aggiungo a titolo personale. In tribuna si palpa l’inevitabile scarico di tensione. Sono (siamo) lì per i saluti, per godere un paio d’ore di quiete. In campo è uguale. Il Piacenza incassa un goal dopo dieci minuti. Goal che in altre circostanze, avrebbe fatto saltare le valvole a più di uno. Il pari arriva presto: Cesarini conquista, calcia e sbaglia il rigore. Riprende però la respinta e la mette dentro. Ripassano gli ospiti su analoga azione. Rigore netto, la trasformazione è diretta. Finisce il primo tempo sotto di uno, Mister Scazzola è l’unico mostrare nervosismo. Dopo l’intervallo reimposta la squadra con criteri da campionato. Sostituzioni mirate, nessuna concessione allo spazio per tutti. Subito sistema difesa e attacco, dopo un quarto d’ora alza il baricentro. Corbari appena entrato pareggia. Goal spettacolo, sigillo alla sua stagione già incorniciata da tempo. La Juventus Under23 mostra di tenere alla statistica e prova a vincere. Ci riesce invece il Piacenza, proprio all’ultimo minuto di recupero. Il cross di Gonzi incornato da Maio gonfia la rete. La gioia del bomber è incontenibile, quella del gruppo commuove. Una squadra con qualche limite, ma che attorno all’essere squadra ha costruito il risultato che voleva. Niente, è stata una stagione del Covid, ed è già finita.
Protagonisti:
Libertazzi: Meritava di chiudere da titolare. Lo ha fatto a modo suo, da splendido.
Tafa: il consiglio per gli acquisti di Mister Scazzola si è rivelato azzeccatissimo.
Battistini: il capitano esce a inizio ripresa e la difesa trova maggiore sincronia.
Simonetti: se la vede come sempre con il più rapido e tecnico degli avversari. Che possa migliorare è certo, che sappia affrontarli lo è altrettanto.
Marchi: è un peccato che sia in prestito secco.
Scorza: gioca tra centrocampo e attacco, in quel ruolo che è sempre stato di Galazzi. Un assaggio di cosa gli riserva il futuro?
Suljić: ha alternato recuperi importanti a gestioni palla un po’ svagate. Ci sta un po’ di svago.
Palma: ancora il migliore in campo. Non sui livelli di Vercelli, ma quella era un’altra storia.
Gonzi: è il mio preferito, questione di empatia calcistica. Ieri ha dato spettacolo.
Cesarini: L’unico che giocava con assilli. La partita non c’entrava, era l’anno di contratto con la Pistoiese che rischiava di andare in fumo. E con i toscani retrocessi, c’è andato.
Lamesta: anche lui meritava di chiudere da titolare. Ancora una volta ha mostrato di avere numeri che possono indirizzare le partite.
Sono entrati:
Visconti: rileva Battistini per controllare le veloci ali avversarie e per spingere in attacco. Meglio in difesa comunque.
De Respinis: rileva Cesarini: perché gli avversari vogliono partire dal basso in costruzione e lui è un fuoriclasse nel disturbo. Quando ha segnato Maio, è sembrato più felice di Maio stesso.
Corbari: rileva Scorza, spara dentro il pari e sai che non ci sono più aggettivi per descriverlo.
Maio: rileva Suljić e segna. Penso sia stato il giocatore che più ha pagato dazio alla sfortuna. Prima giocava poco per la scelta di avere i cinque under in campo. Poi si è ammalato, proprio nel momento in cui iniziava a vederlo il campo. Poi è arrivato il mercato di gennaio con la ristrutturazione. Ma ha tenuto duro e l’abbraccio dei compagni non era per un goal vittoria, era un riconoscimento.
Boffini: rileva Lamesta, si sostituisce uno che arriva dalle giovanili con uno delle giovanili. Adesso ha anche lui una maglia da esordio professionistico nel cassetto: la 15.
Mister Scazzola: bravo, bravo, e ancora bravo Mister. E a rivederci presto.
Piacenza – Juventus Under 23 – 3 a 2.
Piacenza: Libertazzi; Tafa, Battistini (57 Visconti), Marchi; Simonetti, Palma, Suljić (65 Corbari), Gonzi; Scorza (65 Maio), Lamesta (83 Boffini); Cesarini (57 De Respinis). A disposizione: Stucchi, Martimbianco, Miceli, Saputo, Babbi, Galazzi, Cannistrà. Allenatore: Scazzola
Juventus U23: Israel; Barbieri, Alcibiade (36 Leone), Gozzi, Anzolin (81 Oliveira); Troiano (81 Cerri), Peeters, Fagioli; Akè, Compagnon (69 Da Graca); Dabo. A disposizione: Nocchi, Bucosse, Boloca, Ranocchia, Brighenti, Di Pardo, Delli Carri, Omic. Allenatore: Zauli
Marcatori: 9 Troiano, 13 Cesarini, 21 Fagioli, 68 Corbari, 94 Maio




