Davide Zucchi: “Abbiamo investito nell’adeguamento sismico delle scuole per difendere le frazioni di Alseno”

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DAVIDE ZUCCHI SINDACO DI ALSENO

Il sindaco Davide Zucchi racconta la cronaca e immagina il futuro di Alseno sognando la piazza ed una tangenziale intelligente

DALLA REDAZIONE – Quest’incontro con il sindaco di Alseno Davide Zucchi si ripropone nel mezzo dell’emergenza Covid condizionandone, nell’avvio, gli argomenti. Naturalmente non si sottrae, anzi espone in maniera articolata e precisa la situazione e tutto ciò che è stato possibile fare per organizzare soccorsi su tutto il territorio comunale.

“Rispetto ad altri comuni della provincia abbiamo registrato numeri inferiori seppur nella loro gravità: circa 60 contagi e 15 decessi certamente riconducibile al virus. Il disagio sociale ed economico è grave come in tutto il Paese. La nostra amministrazione si è mossa in varie direzioni ad iniziare dalla prima distribuzione dei buoni spesa, alla predisposizione di un bando rivolto alle imprese, per un valore di 25mila euro, per nuove assunzioni di residenti ad Alseno: 2mila euro se a tempo indeterminato, 1000 euro se determinato. Ancora, per le famiglie bisognose una seconda distribuzione di buoni spesa, un bonus affitto ed uno per il pagamento delle utenze. Siamo intervenuti anche a favore delle società sportive con un contributo di 25mila euro….”.

Lasciamo l’emergenza Covid ed esaminiamo i progetti che sono già in cantiere e quelli che si propone almeno di avviare

“Riguardano soprattutto l’edilizia scolastica. Sono terminati i lavori di adeguamento sismico della scuola primaria del paese capoluogo, muovendoci all’interno di vincoli stringenti essendo un edificio vincolato. E’ più facile il completamento dell’adeguamento sismico per le scuole di Castelnuovo e Lusurasco dove i lavori pur essendo molto invasivi si sviluppano senza vincoli.

Sono iniziati i lavori di riqualificazione del Parco Rossana Waid che consistono nella realizzazione di una struttura coperta polivalente per la pratica di sport diversi, il percorso corsa all’esterno e i nuovi spogliatoi.

A Cortina, finalmente è stato possibile realizzare un campo da calcio in erba, questo grazie alla donazione del terreno da parte della famiglia Bacchetta.

Stiamo avviando un progetto di rigenerazione urbana all’interno del maxi-progetto “Francigena in Comune” a cui siamo impegnati con altri cinque comuni: Calendasco, Gragnano, Pontenure, Cadeo e Fiorenzuola. Interverremo a Chiaravalle predisponendo un’area sosta per i camper e servizi igienici per i turisti. Ad Alseno invece è in programma la rigenerazione del tratto di Via Emilia tra il semaforo e il supermarket Conad…”.

Sindaco, sta facendo un elenco apprezzabile di lavori pubblici, mattoni, asfalto….

“Capisco che la sua è una provocazione, gli interventi sono stati tanti, ma ci sarei arrivato a ciò che lei intende.

Ad esempio siamo riusciti ad organizzare i centri estivi per i bambini della durata di sei settimane, è stato uno sforzo enorme: a Lusurasco dove ci sono spazi più ampi per i più grandicelli e per i più piccoli, in età da scuola materna, nel Polo dell’Infanzia di Alseno.

Abbiamo acquistato un nuovo pulmino a metano per il trasporto scolastico completamente da riorganizzare avendo dovuto chiudere le scuole di Castelnuovo e Lusurasco per realizzare l’adeguamento sismico.  Gli studenti sono stati trasferiti parte nel castello e parte nelle scuole medie costringendoci a rivedere tutti i percorsi all’interno dei protocolli di sicurezza. Lo abbiamo fatto gestendo il trasporto scolastico in economia.

Nelle scuole siamo poi riusciti ad organizzare il servizio mensa rispondendo a tutte le istanze.

Vorrei tornare sulla distribuzione dei buoni spesa spiegando che abbiamo coinvolto tutti i commercianti che hanno voluto partecipare adattando il servizio alle varie realtà commerciali”.

Proviamo a guardare avanti, come immagina il futuro di Alseno, qual è l’identità che lei e la sua maggioranza vuole consolidare o ricercare?

“Per spiegare meglio vorrei tornare alla scuola. E’ chiaro che investendo nelle scuole di Lusurasco e Castelnuovo abbiamo fatto una scelta: rinunciare ad un plesso scolastico unico e valorizzare invece le scuole delle frazioni.

Altri comuni hanno optato per il plesso scolastico. Noi invece siamo convinti che rigenerando le scuole nelle frazioni difendiamo il piccolo commercio, l’ufficio postale i servizi che altrimenti sparirebbero mettendo a rischio non solo l’identità sociale, ma anche l’offerta abitativa verso le giovani coppie. E’ una scelta sociale…”

Potrebbe però penalizzare l’offerta formativa che un nuovo plesso certamente svilupperebbe meglio

“Ci siamo posti il problema ed abbiamo verificato che nelle nostre scuole sono iscritti numerosi studenti provenienti da comuni limitrofi. Ad esempio, a Lusurasco, provenienti nientemeno da Fiorenzuola…”

ABBAZZIA DI CHIARAVALLE DELLA COLOMBA

La scelta di rinunciare alla realizzazione del plesso scolastico a favore di un investimento “sociale” nelle scuole delle frazioni si inserisce in una problematica più ampia che pesa sullo sviluppo di Alseno: signor sindaco dalla città vediamo un paese senza anima. Quattro case sulla Via Emilia, non c’è una piazza, la chiesa sembra dire: “Ehi sono qui!”. Dove le frazioni, Chiaravalle e Castelnuovo Fogliani si caratterizzano meglio, per storia, tradizioni, appeal turistico: Lusurasco per appeal residenziale. Il cosiddetto “centro” paese non esiste. Una analisi impietosa e per certi versi provocatoria, ma pertinente e animata da spirito costruttivo.

“Aggiungerei crudele…. Ma innegabile.

Quando l’Amministrazione provinciale aveva sollecitato manifestazioni di interesse all’interno della gestione di quei 11milioni regionali legati all’emergenza Covid, ci siamo espressi presentando un progetto di riassetto urbanistico che comprende proprio la realizzazione di una piazza dove trovino spazio una sala civica e addirittura, sentendo la Parrocchia, una nuova chiesa. Naturalmente lontano dalla Via Emilia: la zona vicino all’Avis potrebbe essere idonea, avremmo visto lì il cuore del paese. Quando vado a Lodi Vecchio, paese natale di mia moglie, e vedo la piazza grande dove domina la chiesa, i negozi, bar, ristoranti che animano la vita di tutti i giorni, provo un po’ di invidia… Mi chiedo, noi perché no?

Alseno è cresciuto sulla via Emilia quando era una grande arteria, non c’era ancora l’autostrada. Si può dire senza ombra di dubbio è stata una risorsa. Ora è diventata un peso enorme, una palla al piede. Emissioni, vibrazioni, pericolo per i pedoni. Ormai gli edifici adiacenti sono disabitati o occupati da famiglie che si accontentano permettendosi di pagare affitti modesti.

Ci vorrebbe una tangenziale intelligente, come quella di Pontenure, che dirotta il traffico pesante lasciando che il traffico autoveicolare si svolga più comodamente attraversando il paese a beneficio degli operatori commerciali. Un costo per noi enorme.

Realizzare una bella piazza, sognando la tangenziale…

“Non vorrei spaventare i commercianti, ribadisco una tangenziale intelligente. Altrimenti il pericolo è rimanere un paese anonimo. Non solo, contando meno di 5mila abitanti, chissà fino a quando manterremo la nostra autonomia. I rumori di una fusione con Fiorenzuola sono sempre più distinti.”

LA PIAZZA DI LODI VECCHIO

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