A Piacenza la sanità pubblica e privata si accordano per affrontare il Covid

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Parte in anticipo questa volta la corsa ai ripari e la sanità pubblica piacentina vuole chiaramente affrontare i mesi invernali preparata a una nuova ondata di casi, anche gravi.

Ed è per questo motivo che l’AUSL di Piacenza ha preso accordi con la clinica privata “Sant’Antonino” per avere a disposizione 80 posti per i ricoveri Covid. Un aiuto che si spera non sarà necessario ma che, eventualmente, permetterà all’ospedale di avere più respiro nell’accogliere nuovi pazienti. La clinica “Sant’Antonino” manterrà comunque il doppio binario pulito e “sporco” finché la situazione lo permetterà.

Ma, oltre a ciò, l’azienda AUSL si è accordata anche con la Clinica Piacenza per il trasferimento in quella struttura di alcune specialità chirurgiche a partie da novembre. Segno che si teme che per quel periodo gran parte delle risorse dell’ospedale “Guglielmo da Saliceto” saranno impegnate nella lotta al Covid.

Un’ipotesi che non sembra così lontana se si considerano i numeri degli ultimi giorni. Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, a Piacenza si sono infatti registrati 5842 casi di positività, 75 in più proprio ieri.
Dei nuovi positivi, 45 sono asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening.

Sui 75 casi in provincia di Piacenza, 20 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 attraverso i test per le categorie più a rischio, mentre per 22 nuovi positivi l’indagine epidemiologica è ancora in corso. I sintomatici, invece, sono 30.

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