Bibiena Art Festival e Settimana Organistica per la prima volta insieme con concerti gratuiti

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Partono questo weekend due eventi musicali di grande qualità organizzati a Piacenza del Gruppo Strumentale Ciampi: il Bibiena Art Festival e la Settimana Organistica Internazionale (Qui la locandinda).

A causa degli eventi pandemici che ci hanno colpiti, la stagione primaverile di concerti da camera (“Bibiena Art Festival”) anticiperà la stagione autunnale di concerti organistici (“Settimana Organistica Internazionale”) e sarà alla stessa collegata, spiegano gli organizzatori.

Per la prima volta quest’anno, principalmente al fine di recuperare gli appuntamenti primaverili cancellati, vengono uniti, in una sorta di preludio, gli eventi da camera a quelli organistici. I concerti da camera apriranno quindi la Stagione, anticipandola di circa un mese dall’usuale tabella di marcia, e saranno particolarmente incentrati sul Fortepiano Slepila 1820, di cui quest’anno ricorrono i duecento anni dalla costruzione,
ed anche – parzialmente – sulla letteratura di L. van Beethoven di cui ricorrono invece i duecentocinquanta anni dalla nascita.

Come da tradizione si aprirà poi la Settimana Organistica Internazionale la cui edizione odierna è stata incentrata sui giovani di particolare rilievo, sulle nuove migliori ultime leve europee che tanto hanno già ottenuto successo internazionale, su quegli straordinari talenti di grande levatura e caratura internazionali che per ultimi sono arrivati alla ribalta e rappresentano la crème dell’ultima generazione artistica europea.” Sono le parole con cui introduce la nuova edizione Claudio Saltarelli, Presidente e Direttore Artistico del Gruppo Ciampi.

Anche l’Assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi accoglie con entusiasmo questi concerti: “Questa nuova edizione della Settimana Organistica Internazionale giunge a proposito, quasi a dirci, attraverso le note, che dopo i mesi più bui il peggio sembra essere passato. E allora quale occasione migliore di questo prestigioso evento per confermare che la cultura, e la musica in particolare, ha un posto immenso e può essere una meravigliosa cura per farci dimenticare quei giorni terribili, quando prigionieri del Covid, il silenzio e il dolore erano rotti soltanto dalle sirene delle ambulanze”.

Per il programma completo rinviamo alla locandina.

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