Nicoletta Corvi: “L’ambiente al centro della nostra mission”

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di Francesca Gazzola

Confcooperative Piacenza celebra la Giornata internazionale delle cooperative sottolineando l’impegno locale nella ricerca e nella promozione di un modello sostenibile di impresa, incentrato sul rispetto dell’ambiente e sulla lotta ai cambiamenti climatici.

La tematica ambientale – spiega Nicoletta Corvi, direttore di Confcooperative Piacenza – è al centro della formula cooperativa. La tutela dell’ecosistema e lo sviluppo sostenibile sono tra i punti cardine della nostra mission (insieme a mutualità, uguaglianza, partecipazione democratica, e solidarietà). Per questi motivi le nostre cooperative socie – evidenzia Corvi – pongono grande attenzione alla promozione di un modello sostenibile di impresa e al tema dell’educazione ambientale. Prioritario per Confcooperative è trasferire alle nuove generazioni comportamenti ecosostenibili e responsabili”. I cambiamenti climatici colpiscono in misura maggiore la popolazione più vulnerabile del nostro pianeta: quest’anno a tale problematica si sono aggiunte le conseguenze della pandemia, che sta mettendo a dura prova la tenuta del tessuto sociale ed economico: “Ancora una volta – aggiunge Corvi – la cooperazione ha dimostrato di saper trovare al proprio interno gli strumenti per poter ripartire ed elaborare – conseguentemente e velocemente – innovative strategie di azione, rivelandosi come modello vincente anche nelle situazioni di maggiore difficoltà”.


Confcooperative invita ad avvicinarsi alla formula cooperativa ed a scoprirne i numerosi vantaggi: “Siamo aperti a supportare nuove progettualità di impresa da parte di giovani che si affacciano al mondo del lavoro e – allo stesso tempo – a studiare insieme alle aziende in difficoltà nuove soluzioni alternative per poter ripartire (dando vita ad un nuovo soggetto imprenditoriale)”. La pandemia da covid 19 ha imposto una rapida riorganizzazione del lavoro: “E’ grazie alle sue proprietà intrinseche che la cooperazione offre maggiore flessibilità ed al tempo stesso maggiori tutele ed assistenza reciproca.

Grazie al principio di mutualità, ricorda Corvi, la cooperativa consente – più di ogni altro modello di impresa – di conciliare i tempi di vita e di lavoro. Così facendo, promuove un modello di economia differente, che pone in perfetta relazione le molteplici dimensioni che coinvolge: la persona al centro di impresa, l’uso corretto delle risorse, l’inclusione sociale e il rispetto dell’ambiente”.

Confcooperative è al lavoro in queste settimane per individuare un equilibrio tra lo smart working imposto forzatamente dalla pandemia e l’elaborazione di una nuova metodologia di lavoro che possa affiancare (e non sostituire) la normale attività lavorativa. “Il nostro obiettivo – evidenzia Corvi – è studiare soluzioni compatibili con le esigenze di chi ha un carico di cura a casa (e deve occuparsi di persone anziane e della crescita dei propri figli) andando incontro maggiormente alle esigenze dei nostri soci lavoratori (e soprattutto delle lavoratrici)”.


Anche nell’ottica della valorizzazione ambientale: “Le modalità di lavoro sperimentate durante il lockdown – conclude Corvi – hanno aperto un dibattito su una possibile riorganizzazione del lavoro orientata – ancora di più – al maggiore benessere della persona e alla tutela dell’ambiente. Solo in questo modo possiamo cercare di trarre da un’esperienza così dolorosa – come la pandemia da coronavirus – un insegnamento da cui ripartire’.

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