La Guardia di Finanza celebra 246 anni di attività e fa il bilancio dell’operato durante l’emergenza

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Il 21 giugno la Guardia di Finanza ha compiuto 246 anni dalla sua
fondazione. A Piacenza la ricorrenza si è celebrata nella mattinata di ieri, presso la caserma Luigi Galli, sede del Comando Provinciale, con una cerimonia sobria, raccolta e composta, ma nel contempo molto sentita, svoltasi nel rispetto delle stringenti misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica in corso, alla sola presenza del Comandante Provinciale –Colonnello Daniele Sanapo, del Presidente della Sezione Provinciale dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia – Brigadiere Capo in congedo Davide Mazza – e resa solenne dalla partecipazione di S.E. il Prefetto di Piacenza – dr. Maurizio Falco.

La deposizione di una corona di alloro ai piedi del monumento che
rappresenta il grifone, simbolo iconico della Guardia di Finanza, posto
all’ingresso della caserma, a ricordo dei caduti del Corpo, ha rappresentato il momento centrale ed un momento di riflessione e di commozione, anche alla luce dei tristi eventi che hanno così pesantemente colpito la comunità
piacentina.
È seguito un breve saluto degli ufficiali e Comandanti dei reparti al Prefetto il quale, nel corso del breve ma significativo incontro, ha voluto ringraziare le fiamme gialle piacentine per l’impegno e lo slancio con cui adempiono ogni giorno al loro dovere.

In occasione della ricorrenza, come da consuetudine, vengono di seguito
tracciati i principali risultati conseguiti dalle Fiamme Gialle piacentine, nel
2019 e nei primi cinque mesi del 2020, nelle varie missioni istituzionali
affidate al Corpo.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Nel 2019 e nel periodo “gennaio – maggio 2020”, la Guardia di Finanza di
Piacenza ha eseguito quasi 250 interventi fiscali in materia di II.DD. e IVA.
L’attività del Corpo è stata rivolta al contrasto di quei fenomeni evasivi che
vanno dall’emissione ed utilizzo di fatture false alle cosiddette “frodi
carosello”, che generano crediti IVA totalmente inesistenti, dalle indebite
compensazioni di imposte e contributi, al fenomeno dell’estero vestizione.
48 sono stati gli evasori totali scoperti in un anno e mezzo, responsabili di
aver evaso oltre 12 milioni di IVA, mentre sono stati 112 sono stati i soggetti
denunciati per reati fiscali di cui 7 in stato di arresto. 66 sono state le
deleghe d’indagine concluse in collaborazione con le competenti
Magistrature Ordinarie.

Le proposte di sequestro, avanzate dai Reparti operativi all’Autorità
Giudiziaria nell’ultimo anno e mezzo, nell’ambito dei reati fiscali accertati,
sono state pari a circa 20 milioni di euro.
Nel settore delle Accise i dipendenti reparti hanno eseguito n. 21 interventi
che hanno permesso di rilevare tributi evasi per oltre 3 milioni di euro.

CONTRASTO AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA

Nel 2019, e nei primi 5 mesi del 2020, è proseguito l’impegno dei militari nella
lotta alla corruzione ed al contrasto degli illeciti che provocano nocumento
alla spesa pubblica nazionale, locale e Comunitaria.
Nel periodo di riferimento sono stati:

  • segnalati Appalti irregolari per circa 200.000 euro;
  • accertati Danni erariali per oltre 1milione e 300mila euro;
  • denunciati all’Autorità Giudiziaria 18 soggetti;

5 sono state le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la
Magistratura Ordinaria e la Corte dei Conti, mentre le proposte di
sequestro, avanzate agli Organi di riferimento, ammontano a circa 600mila
euro.
125 sono stati gli interventi sulle PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE
(ovvero controlli che riguardano erogazioni a favore di soggetti che versano in
delicate condizioni economiche e sociali) mentre, nell’ambito della spesa
sanitaria e previdenziale, sono stati effettuati 24 controlli effettuati sui
Ticket sanitari.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

Le indagini patrimoniali, nell’ambito dei reati economico-finanziari e della
normativa antimafia, hanno consentito complessivamente, nel 2019 e nei
primi 5 mesi del 2020, il sequestro di beni e valori per circa 160 mila euro,
mentre le richieste di sequestro, in corso, ammontano a oltre 7milioni e
mezzo di euro.

Nel citato periodo, in applicazione alla normativa antimafia sono stati
sottoposti ad accertamenti patrimoniali 12 soggetti.
Nell’ambito del contrasto del fenomeno del riciclaggio dei capitali illeciti, sono stati denunciati 5 soggetti ed accertato nella specifica normativa per un ammontare di oltre 500mila euro.
Nel periodo in argomento sono state esaminate poco meno di 200
Segnalazioni per operazioni Sospette con la constatazione di rilievi ai fini
amministrativi.

Nel settore della tutela del mercato e dei beni e servizi, i Reparti operativi
hanno effettuato 28 interventi e dato esecuzione a 5 deleghe dell’Autorità
Giudiziaria. Nel settore a contrasto dei traffici di droga, nel 2019 e nei primi
5 mesi dell’anno in corso, sono stati effettuati 68 interventi che hanno
consentito di procedere ad 11 arresti e 31 denunce a piede libero; in tale
ambito sono stati sequestrati più di 8 kg di sostanze stupefacenti.

CONCORSO ALLA SICUREZZA INTERNA ED ESTERNA DEL PAESE

La Guardia di Finanza ha continuato a fornire il proprio contributo per la
sicurezza dei cittadini, anche con il controllo del territorio e la vigilanza di
obiettivi sensibili, eseguito in concorso con la Polizia di Stato e l’Arma dei
Carabinieri.
Va ribadito, inoltre, l’incessante impegno dell’aliquota piacentina dei Baschi
Verdi, che partecipa al mantenimento dell’ordine e la sicurezza pubblica, in
occasione di manifestazioni ed avvenimenti sportivi di rilievo.

IL BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19

Il Colonnello Sanapo ha sottolineato come la commemorazione, oltre che per ricordare i valori fondanti dell’istituzione, è anche il momento per riconoscere il giusto merito alle donne e uomini in divisa per la dedizione con cui hanno compiuto il proprio servizio, in modo particolare a quelli che recentemente sono stati impegnati in prima linea nel far rispettare le disposizioni, emanate dalle autorità, per il contenimento della pandemia da covid-19.

A riguardo, quale bilancio operativo nello stato di emergenza da covid-
19, a partire dallo scorso mese di marzo sono stati controllati 5740 soggetti;

quasi un centinaio le persone denunciate, a vario titolo, per violazioni
commesse nel periodo di lockdown, di cui 4 tratte in arresto. 60 sono stati i
controlli effettuati nei confronti di altrettanti esercizi commerciali di cui
17 segnalati all’autorità giudiziaria competente; nel settore della
contraffazione e della sicurezza prodotti sono state sottoposte a sequestro
circa 1.700 mascherine da parte dei reparti operanti.
In ultimo il Comandante Provinciale ha delineato gli scenari futuri del Corpo il
quale, in una fase post covid-19, è chiamato a rinnovarsi ed a misurarsi con
sfide moderne, impegnative, delicate ed estremamente complesse.

La Guardia di Finanza, quale unica forza di polizia economico-finanziaria del Paese, dovrà supportare l’operazione di rilancio economico del sistema
produttivo nazionale, intercettando e neutralizzando, per tempo, ogni
tentativo di infiltrazione o ingerenza delle organizzazioni criminali nel circuito imprenditoriale.

Avrà il compito di bloccare l’ingresso di capitali illeciti nell’economia legale del Paese, frutto di prestiti usurai o rilevazione, da parte di gruppi criminali senza scrupoli, di imprese in condizioni di disagio economico e vulnerabilità finanziaria.

Dovrà vigilare affinché il flusso di denaro messo in campo, per arginare la
sofferenza economica di molte famiglie, siano destinati alle categorie più
fragili e non siano preda di operatori disonesti.

Dovrà perseguire, senza sosta, nel contrastare con determinazione e
capacità investigativa, le forme più insidiose e riprovevoli di evasione ed
elusione fiscale, anche di natura internazionale, che possono vanificare il
contributo ed il lavoro delle tantissime persone oneste che partecipano al
regolare funzionamento della nostra società.

Agirà per proteggere le forze produttive sane, impedire che gli sforzi e i
sacrifici comuni siano compromessi da deleterie logiche affaristiche
chiudendo la porta alle organizzazioni malavitose che, in un momento di crisi economica di tale proporzione, rischiano di attecchire e proliferare.
Il Colonnello Sanapo ha chiuso manifestando un sentimento di gratitudine a
Sua Eccellenza il Prefetto, a tutte le istituzioni locali, all’Autorità Giudiziaria ed alle altre forze di polizia con le quali, quotidianamente, le fiamme gialle
piacentine operano in un clima di reciproca collaborazione ed in perfetta
sinergia.

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