E’ morto nelle prime ore di questa mattina don Giorgio Bosini. Nato a Settima di Gossolengo il 02 novembre 1940, è stato ordinato sacerdote nel 1965. Numerosi sono gli incarichi che ha ricoperto soprattutto sul versante della carità, dell’assistenza e della formazione.

E’ stato insegnante di religione, assistente diocesano dell’Azione Cattolica ragazzi, direttore della Caritas diocesana, fondatore e direttore del CEIS (Centro italiano di solidarietà) e dell’Associazione “La Ricerca”, direttore spirituale al Collegio Alberoni, direttore dell’Istituto Madonna della Bomba, economo della Diocesi.
Nel 2011 gli è stata conferita l’onorificenza “Antonino d’oro” per i numerosi servizi alla Chiesa diocesana e alla comunità civile. Dal 2014 si era ritirato dalle attività per motivi di salute.
Mons. Vescovo e tutta la comunità diocesana piacentino-bobbiese, ricordando il grande servizio che don Giorgio ha svolto, esprimo il proprio cordoglio a tutti i famigliari e parenti. La sepoltura avverrà in forma privata. In ossequio delle norme di sicurezza, non si possono tenere veglie di preghiere e la celebrazione esequiale
Il cordoglio del Sindaco Patrizia Barbieri: “Con la scomparsa di don Giorgio Bosini Piacenza perde una figura straordinaria non solo per la grande opera di solidarietà e assistenza di cui è stato fautore sul nostro territorio, ma anche per la sua capacità di rappresentare, con la semplicità che lo contraddistingueva, un esempio autentico di generosità, amore per il prossimo e vicinanza a chiunque avesse bisogno di aiuto, ponendosi come punto di riferimento per la nostra Chiesa e per il mondo del volontariato”.
“Attraverso l’associazione La Ricerca, di cui è stato fondatore, guida e costante ispiratore – prosegue il sindaco Barbieri – don Bosini ha teso la mano e restituito la speranza nel futuro a tantissimi giovani e famiglie in difficoltà. Con lungimiranza e determinazione, ha sempre fatto sentire la propria voce per promuovere la cultura della prevenzione, contribuendo a valorizzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e terzo settore. I riconoscimenti importanti che la città gli ha tributato – in particolare l’Antonino d’oro nel 2011 e la Benemerenza civica nel 2017 – sono il simbolo dell’affetto e della gratitudine di una comunità intera per il bene che ha saputo seminare nel tempo, dedicandosi con impegno, umiltà e spirito di servizio a tutti gli incarichi di grande responsabilità che gli sono stati affidati in seno alla Diocesi”.
“Nell’esprimere, oggi, il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa di don Bosini – conclude Patrizia Barbieri – ho però una certezza: i frutti del suo infaticabile lavoro continueranno a germogliare, perché hanno radici solide e profonde. Grazie, don Giorgio: oggi più che mai, la testimonianza di una vita spesa per gli altri può esserci di insegnamento”.




