Baldino, direttore Ausl Piacenza: “Abbiamo raddoppiato i posti letto”

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Il direttore generale dall’Ausl Luca Baldino dichiara ancora una volta che l’ospedale “non è assolutamente al collasso” per mettere a tacere chi vuole insinuare il contrario.

Luca Baldino

A rafforzare l’affermazione, le parole del direttore del Pronto Soccorso Andrea Magnacavallo che chiede alla popolazione una maggiore cautela per non sovraccaricare inutilmente il Pronto Soccorso: “Stiamo fronteggiando un incremento di casi di polmonite. In questo momento la priorità sono i pazienti affetti da Coronavirus“.

I numeri del contagio, che hanno superato la soglia dei 400 nella serata del 3 marzo, crescono in modo lineare per il momento e nonostante la speranza sia quella di essere vicini al picco, non c’è niente di certo. Ma, nel caso, i medici piacentini sono pronti ad affrontare una crisi maggiore.

Da quando è scoppiata l’emergenza i sanitari si sono riorganizzati per poter affrontare il contagio, isolare i malati e predisporre quanti più posti possibili di terapia intensiva, e anche per avere una parte di ospedale “pulita” per non lasciare solo chi è affetto da altre patologie.
Ha aperto oggi il terzo reparto di isolamento a Castelsangiovanni ma sono pronti per installarne un quarto ed, eventualmente, uno anche a Fiorenzuola. Questo permette di arrivare ad avere pronti, già oggi, ben 33 posti letto in Terapia intensiva tra Piacenza e Castelsangiovanni. “Il fatto di raddoppiare i posti in terapia intensiva ci lascia tranquilli”, sottolinea Baldino.

Andrea Magnacavallo

Anche il Pronto Soccorso sta gestendo bene l’emergenza con gli accessi che sono tornati alla normalità, mentre a crescere sono i casi di polmonite. Ma Magnacavallo ci tiene a precisare che questo non ci deve allarmare, perché “ci sono una serie di persone che stanno a casa con pochissimi sintomi e alcuni sono addirittura asintomatici“.

Motivo per cui, sottolineano entrambi i medici sul quotidiano “Libertà”, è importante eseguire il tampone solo su determinate casistiche. Il tampone serve solo per capire se il paziente va messo in isolamento o no, dopodiché la terapia è la stessa”.

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