Il programma del week end al Teatro Trieste 34

0

Venerdì 24 gennaio alle 21 – Nazieuropa uno spettacolo di e con Beppe Casales immagine di locandina di Jessica Borroni.

Nazieuropa è uno spettacolo che viaggia su due binari: la parola e le immagini. Nazieuropa è quindi insieme una lettera a una figlia, e un viaggio che parte dalla Germania degli anni ’30 e arriva fino all’Europa dei confini, del nuovo nazionalismo e del razzismo diffuso. Nazieuropa è il desiderio di sottrarsi all’indifferenza, di guardare con gli occhi ben aperti e di chiamare le cose con il loro nome. Nazieuropa è una domanda: che differenza c’è tra la Germania nazista e l’Europa dei nostri giorni?

Sabato 25 gennaio alle 21 – La Nebbiosa un noir disperato e violento tratto dalla sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini.

“La Nebbio” di Pier Paolo Pasolini adattamento Paolo Trotti e Stefano Annoni con Diego Paul Galtieri e Stefano Annoni scene e costumi Giada Gentile regia Paolo Trotti produzione Teatro Linguaggicreativi.

Nel 1959, poco dopo l’uscita di Una vita violenta, a Pier Paolo Pasolini viene commissionata una sceneggiatura che abbia come sfondo Milano; decide di scrivere un film sui Teddy Boy che, come i ragazzi di vita, cercano di sopravvivere, galleggiando tra le rovine di una città in costruzione. Il film non si farà mai per problemi produttivi, ma resta la sceneggiatura de La Nebbiosa, che a teatro prende finalmente vita, con incalzante ritmo rock & roll.

Domenica 26 gennaio alle 21 – La Buona Luna Spettacolo di educazione sentimentale al vino di e con Arcelloni Filippo – Antonio Russo

Due amici si trovano in uno spazio immediatamente familiare al pubblico, allestito con una botte, due sedie, una chitarra, mentre tra poesie e scritti antichi, in scena arrivano, come pretesto per arrivare al cuore della convivialità, vassoi colmi di pane, affettati, formaggi ed infine una bottiglia di vino!

Mangiano, bevono, dimenticandosi dei problemi della vita quotidiana, si aprono a se stessi e al pubblico che scivola lentamente nella loro vita.. “Qualcuno vuole bere?” è l’invito accorato che gli rivolgono. Parlano di vino, ridono, ricordano la prima volta che lo hanno assaporato, giocano a descriverne il carattere, ricordano brindisi, scherzano sulla vita degli astemi, in un crescendo sempre più esilarante.

Uno spettacolo ironico e a volte serio, che vuole regalare al pubblico, emozioni come quelle che solo il vino sa dare.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.