Nuovo capitolo dello scontro in consiglio comunale tra Liberali e sindaco Barbieri. L’occasione, questa volta, la discussione sul bilancio di previsione 2020-2022 quando il consigliere Antonio Levoni ha concluso il suo intervento tutto all’attacco della maggioranza con una battuta in dialetto piacentino: “Spero che questa giunta sia rispettosa, altrimenti ‘da incò la vegna bella’”.

Levoni ha accusato giunta e alleati di centrodestra di non avere un atteggiamento costruttivo con le minoranze ma di applicare la linea del muro contro muro: “C’è arroganza a volte in certi assessori,
è questo che ai Liberali non sta bene, il poco rispetto, la maleducazione. Quando accade non posso dire che questa giunta va bene”. E rivolgendosi direttamente al sindaco Barbieri: “Dovrà farsi condizionare meno da certe forze della maggioranza che che sono troppo litigiose, è lei che deve condizionare le forze della maggioranza che cercano la lite, la politica si fa con il cuore e la testa, non con i numeri. E quando c’è una mozione della minoranza che è utile alla città, venga accolta, se dice una cosa saggia io da oggi la voto: chiaro?”. Piccata la risposta del sindaco: “Non mi pare che l’arroganza sia la cifra di questa amministrazione, penso di avere sempre avuto il massimo rispetto di tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza”. E ancora: “Se qualcuno che mi ha sostenuto non mi ritiene più rappresentativa della coalizione non ha che da dirlo. Decidete se stare dentro o fuori la maggioranza. Il sindaco non cambia e non si fa condizionare da nessuno, va avanti con il suo programma di centrodestra e se qualcuno pensa di lavorarlo ai fianchi si sbaglia”.
Intanto, l’Associazione Liberali piacentini – con una nota – manifesta solidarietà al Consigliere Antonio Levoni, precisando “che i Consiglieri liberali non hanno mai chiesto e ottenuto niente: hanno a suo tempo suggerito un nome (e si è verificato una volta sola) e solo su precisa richiesta. Se essere in maggioranza significa ubbidire alle scelte di altri acriticamente accettate per ottenere, magari, posti di sottogoverno, i Liberali si ritengono assolutamente fuori da sempre dalla maggioranza. Quindi, non debbono fare nessuna scelta”. “Se, invece – prosegue il comunicato – essere nella maggioranza non significa rassegnarsi alla situazione attuale di chiusura alla città, ma insistere perché la maggioranza affronti con determinazione i problemi generali (come s’è fatto per i rivi urbani e come si dovrebbe fare anche per tanti temi del programma elettorale, come la bonifica); o se significa, ancora, un confronto costruttivo tra differenti opinioni e decisioni conseguenti, assunte da tutti e non da uno o una per tutti, allora i Liberali si considerano di maggioranza, sempre disposti a convincersi delle altrui opinioni solo che esse siano meditate e di generale interesse”.




