Cresce la richiesta di tagesmutter sul territorio piacentino: l’esperienza – ampiamente collaudata in Europa e diffusa in Italia con i primi progetti in Trentino – si è diffusa in pochi anni anche nella città di Piacenza. Sul territorio provinciale si contano, inoltre, le esperienze di Fiorenzuola d’Arda, Pontenure, San Nicolò, Lugagnano Val d’Arda, Gerbido, Ottavello e Diara di Rivergaro.
La cooperativa L’Arco di Piacenza è, dal 2012, uno dei soggetti gestori del servizio (attivo da anni anche nella formazione di nuove Tagesmutter): recentemente ha ottenuto l’accreditamento all’Associazione nazionale DoMuS (nata nel 2007 per sostenere e promuovere anche in Italia l’esperienza delle Tagesmutter).
“In questo modo, le dodici Tagesmutter della cooperativa L’Arco attive su Piacenza e provincia, sono ora a tutti gli effetti figure professionali iscritte all’Albo Tagesmutter DoMuS, riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico”, spiegano Monica Francani e Silvia Vitale, coordinatrici gestionali del servizio.

selezione con una aspirante tagesmutter: da destra Monica Francani, Silvia Vitale (coop L’Arco) e Fabia Catalano (DoMuS)
La tagesmutter è un’operatrice qualificata che accoglie ed accudisce nella propria casa fino a cinque bambini o ragazzi (da zero a quattordici anni), integrando – senza sostituire – i servizi per l’infanzia già presenti sul territorio: la figura professionale della tagesmutter consente alle educatrici di conciliare vita lavorativa e familiare. Allo stesso tempo offre alle famiglie un servizio flessibile e personalizzato.
“Il punto di forza del servizio di tagesmutter – spiega la coordinatrice psicopedagogica Monica Francani – è l’accoglienza dei bambini in una dimensione domestica: i ragazzi vengono coinvolti in attività ritagliate sulle loro specifiche esigenze, proposte in un ambiente sicuro, in cui trovano il calore di una casa e giochi e stimoli mirati, oltre che un gruppo di diverse età con cui confrontarsi”.
Accanto alla dimensione domestica, si inserisce l’aspetto della flessibilità oraria: “Il servizio di Tagesmutter – afferma la coordinatrice ed educatrice Silvia Vitale – è molto richiesto sul territorio perché permette di coprire fasce orarie più ampie (pensate – ad esempio – per i genitori che lavorano su turni), comprendenti anche le giornate di sabato e domenica.
Spesso viene anche utilizzato per alleggerire il compito dei nonni (una o più ore alla settimana), andando a compensare (e non a sostituire) i servizi per l’infanzia”.
A febbraio, il nuovo corso di formazione
In seguito alle numerose richieste ricevute, la cooperativa L’Arco di Piacenza – tra gli enti gestori locali del servizio di tagesmutter – organizza insieme all’Associazione nazionale DoMuS, il nuovo corso di formazione “Diventa Tagesmutter!” (un percorso di 250 ore composto da lezioni teoriche e da pratica attuativa) in partenza a febbraio 2020. “A novembre – spiegano le coordinatrici – abbiamo organizzato due incontri informativi (a Piacenza e a Fiorenzuola) ed avviato la prima giornata di selezione (necessaria per poter accedere al corso). Seguirà un nuovo incontro informativo il prossimo 21 gennaio (ore 18:30 presso la sede di Largo Erfurt, 6. Iscrizioni entro il 7 gennaio). La cooperativa L’Arco, ente gestore, realizza il coordinamento organizzativo del servizio e il supporto psico-pedagogico, qualificando le operatrici e accogliendo le richieste delle famiglie. Per informazioni, contattare Stefania Mazza (Responsabile formazione – 335 6796309) oppure tagesmutter@arcopiacenza.it

Le testimonianze
Le tagesmutter a Piacenza hanno un’età media tra i 30 e i 45 anni: molte di loro sono mamme e hanno la necessità di conciliare i tempi della famiglia e del lavoro; altre sono alla ricerca di una nuova occasione occupazionale, con un interesse di fondo per l’infanzia.
Elena Maggi, 35 anni, è tagesmutter da tre anni: “La mia decisione di diventare tagesmutter nasce dal desiderio di conciliare la vita lavorativa con la vita familiare, soprattutto dopo la nascita della mia seconda figlia. Nella mia casa a Gerbido di Mortizza accolgo fino a cinque bambini (comprese le mie due figlie), offrendo disponibilità tutti i giorni della settimana e su più fasce di età”. Fanny Davoli è stata una delle prime tagesmutter piacentine: ha partecipato al primo corso di formazione, avviato dall’amministrazione provinciale – presieduta nel 2012 da Massimo Trespidi, che ha introdotto il servizio sul territorio -: “Dopo la nascita del terzo figlio avevo la necessità di reinventarmi una professione che potesse unire lavoro e famiglia. Credo che la figura della tagesmutter rappresenti una grande risorsa per il territorio, e una nuova opportunità in ambito educativo ed occupazionale”.




