
Antonio Levoni non ci sta ad alimentare altre polemiche con Patrizia Barbieri. Ma se da un lato il capogruppo dei Liberali Piacentini a palazzo Mercanti butta acqua sul fuoco dopo l’ennesimo screzio con il Sindaco durante il Consiglio comunale del 30 settembre, dall’altro le canta all’intero centrodestra piacentino.
Signor Levoni, i Liberali sono ancora parte della maggioranza?
Certo, nell’ultimo Consiglio abbiamo votato a favore della delibera sui nuovi oneri di costruzione proposta dalla Giunta Barbieri; anche perché è stato accettato un nostro emendamento e approvato un nostro ordine del giorno. Pensi che abbiamo fatto pure i complimenti all’assessore all’Urbanistica Erika Opizzi per l’ottimo lavoro.
I Liberali sono parte fondamentale della maggioranza da sempre; lo erano ieri, lo sono oggi e lo saranno domani. Sono forse la colonna vertebrale della maggioranza o meglio i grilli parlanti dello schieramento. Quello che penso è che i Liberali dovrebbero essere coinvolti di più nelle decisioni amministrative e politiche a tutti i livelli.
Come valuta la risposta del Sindaco sulla recente riunione del centrodestra da cui invece siete stati esclusi? Ha detto che non siete stati invitati perché si parlava delle elezioni regionali e i Liberali non si presenteranno alle urne il prossimo 26 gennaio.
Guardi, i nostri candidati nella lista civica a sostegno del sindaco Barbieri nel 2017 hanno ottenuto oltre 800 voti. Significa che forse qualcuno vuole rinunciare a questi consensi alle regionali? Senza alimentare polemiche, forse nei nostri confronti c’è stata un po’ troppa leggerezza. Ripeto, credo che qualsiasi cosa riguardi la maggioranza di centrodestra vada condivisa con tutte le forze che la compongono. E poi chi lo dice che non ci saranno candidati liberali alle prossime regionali?
Appunto, ci spieghi meglio…
A noi per esempio qualcuno ha già chiesto il contrario.
Di chi si tratta?
Sto parlando dell’europarlamentare Raffaele Fitto, che come sappiamo ha stretto un accordo con Giorgia Meloni ed è confluito in Fratelli d’Italia.
Levoni punge il centrodestra: dalla Giunta Barbieri alle prossime Regionali, ecco cosa non va
Cosa risponde a chi sostiene che tra lei e il Sindaco non ci sia sintonia e che i Liberali si stanno muovendo per creare una nuova lista di centro con Italia Viva e Liberi, alternativa alla ricandidatura della Barbieri?
Prima di tutto i Liberali sono sempre stati leali e corretti. L’unica volta che non abbiamo votato con la maggioranza è stato sul bilancio lo scorso anno, perché era basato quasi esclusivamente sull’importo della vendita delle azioni di Iren, cosa a cui eravamo contrari. Essendo un comune virtuoso, Piacenza poteva accedere anche a forme di credito agevolato.
Quanto ai miei rapporti con il Sindaco forse c’è un unico problema.
Ci dica…
Niente sul piano personale o politico con Patrizia Barbieri; dico solo che il Sindaco dovrebbe coinvolgerci di più e se non lo fa è perché viene mal consigliata con arroganza da qualche esponente della maggioranza e neppure di primo piano. Evidentemente diamo fastidio…
Perché?
Siamo liberi, abbiamo una certa esperienza politica e un consigliere come Gianpaolo Ultori, presidente dei geometri piacentini, che tutti ringraziano pubblicamente per la competenza che mette sempre a disposizione degli assessorati Urbanistica e Lavori pubblici. E poi c’è sempre qualcuno che deve contestare le opinioni espresse dall’avvocato Sforza Fogliani, il nostro esponente più importante. E ciò avviene senza preoccuparsi di capire il senso dei suoi interventi che vengono strumentalizzati solo per fare polemica.

Chi mal consiglia il Sindaco?
Le rispondo così: Patrizia Barbieri si faccia consigliare un po’ di più dai Liberali.
Qualcuno sostiene che volete solo un assessorato…
Non è assolutamente vero; né io né Ultori abbiamo mire del genere, anche per evitare, con le nostre dimissioni, di rinunciare al gruppo dei Liberali in Consiglio. La soluzione per aiutare l’amministrazione potrebbe essere un’altra.
Quale?
Come ha fatto il comune di Genova, si potrebbero inserire le figure dei consiglieri delegati, cui il Sindaco assegna degli incarichi specifici per sgravare gli assessori più oberati di impegni. Pensi per esempio alla gestione del verde pubblico che continua a creare parecchi problemi. Sarebbe un’operazione a costo zero e con una modifica allo statuto il Sindaco potrebbe valersi di un apporto importante dai consiglieri di maggioranza.
Manca altro alla Giunta Barbieri?
Il Sindaco non può essere in trincea 14 ore al giorno occupandosi a 360 gradi di tutto. C’è difficoltà a fare squadra, come dimostra anche l’uscita del direttore generale (Roberto Gerardi, ndr) che si è dimesso e che noi Liberali stimavamo molto. Senza nulla togliere all’avvocato Elena Baio, a questo punto forse servirebbe un vicesindaco molto più esperto sul piano politico e con deleghe più pesanti. Insomma, con una responsabilità amministrativa più alta.
Passiamo alla Fondazione Teatri, un tema su cui siete in contrasto con la linea dell’amministrazione.
Non abbiamo mai detto cosa vogliamo fare della Fondazione; abbiamo solo chiesto delle precisazioni sulla sua gestione che a oggi non ci sono ancora state date fino in fondo. Ma non ci accontentiamo e continueremo a chiedere. Anche perché, se il suo direttore amministrativo (Vittoria Avanzi, ndr), professionista validissima, è diventato il capo di gabinetto del Sindaco e la Fondazione Teatri va avanti come se niente fosse senza questa figura apicale, vuol dire che qualche ragione a chiedere dei chiarimenti sulla sua gestione ce l’abbiamo.
Ci dica tre cose da fare prima della fine del mandato amministrativo del centrodestra.
Ascoltando di più le esigenze dei cittadini, la maggioranza deve lavorare unita per rendere Piacenza più bella, godibile e pulita. Dall’arredo urbano al rapporto con Iren, perché i 21 milioni di euro che spendiamo all’anno siano investiti meglio sulla città. Valorizzare la nostra Galleria Ricci Oddi con la sua espansione nell’ex palazzo Enel, un polo culturale e turistico che potrebbe attirare moltissimi visitatori. E poi lavorare su una viabilità sostenibile con nuovi parcheggi a servizio del centro storico. Piacenza se lo merita.




