Questione mense: aveva promesso, il sindaco Patrizia Barbieri, di portare le ragioni dei genitori in giunta e così è stato. L’amministrazione comunale ha fatto retromarcia sulla decisione – che tante polemiche ha suscitato – di chiudere le cucine di cinque plessi scolastici della città (Mucinasso, Borgotrebbia, Pittolo, Rodari e Vittorino) sostituendo la preparazione interna dei pasti della mensa con quella fornita dalla struttura centralizzata di La Verza.
In una nota, la giunta spiega che i risparmi preventivati dalla maggiore “valorizzazione del centro pasti de La Verza” – di circa 15mila euro – arriveranno invece da una previsione di recupero dell’evasione delle rette scolastiche.
Soddisfatto il Comitato genitori: “Una decisione che premia la nostra inesausta ricerca di un confronto, che non ha mai voluto essere nè ideologica nè polemica”. Il comitato promette però di rimanere vigile sulla questione: “Il nostro contributo futuro – prosegue – sarà finalizzato a fare in modo che ogni revisione possa avvenire all’interno e nel rispetto dell’attuale struttura del servizio che ha un’origine fortemente radicata nella cultura dei nostri servizi comunali ed è quella che ne garantisce la qualità elevatissima: 22 cucine interne perfettemente funzionanti e messe a norma grazie a importanti investimenti, cinquemila pasti preparati ogni giorno dalle cuoche, un bene pubblico, garanzia di salute e qualità”.
Anche le organizzazioni sindacali salutano positivamente la decisione della Giunta Comunale di Piacenza di sospendere il provvedimento relativo all’estensione del pasto veicolato a cinque nuove scuole. “Nelle scorse settimane – commentano Filcams Fisascat e Uiltucs – abbiamo infatti avuto modo di esprimere le criticità riguardanti il progetto, non da ultimo nel corso di un incontro con l’assessore comunale competente. Riteniamo che mantenere la produzione di pasti in loco rappresenti la migliore scelta possibile nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti: bambini, famiglie, lavoratori.
Restiamo invece preoccupati in merito ai tagli previsti su altri servizi comunali di cui ci stiamo occupando in questi giorni”.

La nota della giunta Barbieri
“Gli impegni assunti in campagna elettorale e le linee di mandato del centrodestra mirano al contenimento dei costi della macchina amministrativa, al miglioramento dei servizi erogati, evitando di mettere le mani nelle tasche dei piacentini. A conferma di ciò va la decisione assunta dalla Giunta e dalla maggioranza che la sostiene di non aumentare l’addizionale Irpef per l’intera durata del mandato”.
“A detto obiettivo mira anche il piano di razionalizzazione approvato lo scorso marzo dalla Giunta, che ha previsto una serie di interventi di efficientamento in diversi servizi erogati dal Comune di Piacenza, volti a garantire un risparmio della spesa dell’Ente ad invarianza della qualità dei servizi stessi”.
“Con questo approccio, considerato che per quanto riguarda le mense scolastiche anche gli uffici comunali evidenziavano la possibilità di un ottimale utilizzo del centro pasti di La Verza, si è inteso proporre un intervento che perseguisse comunque l’obiettivo di mantenere comunque inalterata la qualità del servizio offerto”.
“Ciò nella considerazione, più volte ribadita non solo dall’Amministrazione e dagli uffici, ma certificata anche dai componenti delle commissioni mense e dai genitori degli studenti delle scuole interessate, con cui più volte ci si è confrontati, che il servizio garantito dal centro pasti di La Verza è di innegabile qualità in termini nutrizionali e organolettici, di livello quanto meno identico a quello fornito nelle mense interne ai plessi scolastici”.
“Peraltro alla fine dello scorso anno, l’Amministrazione comunale, sempre ai fini del piano di efficientamento e razionalizzazione della spesa dell’Ente ha introdotto il sistema PagoPa per il pagamento delle rette scolastiche, al fine di ottenere la certezza dei pagamenti, così limitando il peso delle morosità.
Detto intervento prevedeva una verifica dell’efficacia del servizio nel corso dell’anno corrente, con la proiezione degli incassi alla luce delle modalità introdotte. Si registra oggi che sulla prima parte dell’anno si è avuto un risparmio e un contenimento dell’evasione che attualmente ammonta a circa 8mila euro, con la prospettiva di giungere entro la fine dell’anno a circa 15mila euro.
Alla luce di questi dati, solo ora verificabili, la Giunta Barbieri ha deciso di sospendere l’estensione a 5 nuove scuole del pasto veicolato”




