di Filippo Ballerini – In attesa della prossima laurea in Scienza Motorie, il quasi dottore Michele Piccolo, tiratore scelto dell’Atletico Pro, una laurea l’ha già messa nel cassetto. Ed è quella di campione d’inverno conquistata domenica scorsa dopo il 3-1 sulla Real Spal. Con l’immancabile timbro da parte del bomber cresciuto nel settore giovanile del Milan e arrivato alla corte di Arnaldo Franzini dopo la retrocessione con il Fiorenzuola. Con quello infilato alla Real Spal, sono quattordici i gol messi finora a segno da Piccolo. Che si tiene ben stretta anche la doppietta realizzata al Castenaso, poi vanificata dal giudice sportivo. Quattordici o dodici che dir si voglia, il record personale, le diciassette reti messe a segno l’anno scorso con il Fiorenzuola, è davvero a un passo.
“Sono davvero sincero quando lo dico – spiega Michele Piccolo – dei record personali non mi interessa proprio nulla. Se non servono al risultato, i gol non hanno alcun valore, per cui prima di tutto viene la squadra”.
Però ce ne sarà uno che ricordi più volentieri.
“Si, il 2-2 messo a segno a Mezzolara a pochi minuti dalla fine. Quel pareggio colto dopo essere stati sotto di due gol ha rappresentato la svolta della nostra stagione. Ci ha dato forza, coraggio, consapevolezza dei nostri mezzi e da quel giorno abbiamo messo insieme sette vittorie consecutive”.
La vostra classifica è davvero sorprendente.
“In estate ci eravamo resi conto che la squadra era buona, però prevedere il nostro primo posto alla fine del girone d’andata, con cinque punti di vantaggio sulla seconda, era onestamente impossibile”.
Come ti trovi con mister Franzini?
“E’ stato per il sottoscritto una piacevole scoperta. Da un lato ci fa lavorare tanto, dall’altro è in grado di trasmettere al gruppo una grande serenità, sempre fondamentale per i risultati”.
C’è la squadra, c’è la società, vi manca forse una degna cornice di pubblico.
“Non abbiamo tifosi organizzati, non possiamo certo contare sullo straordinario seguito della Lupa Piacenza, però abbiamo uno zoccolo duro di tifosi che sa farsi sentire. Il nostro primo posto è tutto per loro”.
Reduci dalla retrocessione di Fiorenzuola, tu e il tuo amico Fumasoli vi ritrovate in testa ai rispettivi campionati.
“La stagione di Fiorenzuola è stata per noi comunque importante. Ci ha permesso di farci conoscere nel Piacentino, dove peraltro ci troviamo a meraviglia. Il primo posto della Lupa Piacenza era in fondo prevedibile, non il nostro, anche se per arrivare in fondo manca davvero tanto”.
Come procedono gli studi in Scienze Motorie?
“Direi bene, tra un anno circa dovrei riuscire a laurearmi”.
Ma Franzini, i permessi per dare gli esami, te li concede?
“Certo, anche sotto questo punto di vista il mister è sempre molto comprensivo”.
Serie D – Vola l’Atletico ‘settebellezze’
di Andrea Dossena – Settima vittoria consecutiva e primato in classifica a 37 punti, +5 sul Tuttocuoio e +8 sul terzetto Mezzolara, Pistoiese e Real Spal: è il travolgente ruolino di marcia dell’Atletico BP Pro Piacenza, sicuro campione d’inverno con un turno d’anticipo nel girone D di serie D.
I rossoneri allenati da Arnaldo Franzini hanno confermato le loro qualità anche nello scontro diretto contro la forte Real Spal, ospitata straordinariamente al Garilli per il suo gran seguito di tifosi e battuta con un convincente – seppur combattuto – 3-1.
La maturità della squadra “biomedicale” è sbucata evidente anche nel nebbioso pomeriggio del Garilli: il tambureggiante inizio e il vantaggio messo a segno da Cazzamalli non hanno impedito ai ferraresi di pareggiare al 14’ della ripresa con Laurenti, ma i padroni di casa hanno reagito al possibile sbandamento chiudendo l’incontro con le reti al 27’ di Piccolo e al 37’ di Bignotti, con tripudio finale dei sostenitori dei rossoneri.
Franzini resta giustamente in equilibrio tra gli elogi ai suoi e la necessità di tenere i piedi per terra: prossima tappa, l’impegnativa trasferta con la Lucchese (sesta a 28 punti) del 22 dicembre.




