Più donne medico per migliorare la sanità

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di Melissa Minò – Si è festeggiata pochi giorni fa la Giornata internazionale della donna e come sempre sono fioccate le iniziative a favore dell’universo femminile, dalla tanto discussa caramella al limone di Trenitalia allo sciopero internazionale che ha visto migliaia di persone occupare le piazze italiane. Piacenza non fa eccezione e tra i tanti spettacoli e incontri si è inserito anche il convegno “La ricerca al femminile”, introdotto da Luigi Cavanna, primario del reparto di Oncologia ed Ematologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza. Un’occasione sicuramente molto importante per parlare della ricerca clinica nelle Aziende sanitarie in cui le figure femminili hanno un ruolo sempre più preponderante, e infatti l’approfondimento è stato in particolare sulle operatrici sociosanitarie, senza però dimenticare le altre figure professionali del campo.


E a proposito di medicina, è proprio Cavanna a far notare che da ricerche internazionali risulta che per pazienti con gravi patologie si riscontra una mortalità minore nel caso in cui essi siano curati da personale medico femminile. Un successo che sembra essere collegato a una maggiore attenzione ai dettagli e soprattutto alla capacità di instaurare rapporti di collaborazione con gli altri reparti, e possiamo ben immaginare quanto sia importante per la cura la creazione di un clima positivo, tanto con i pazienti quanto con i colleghi.


Un’abilità, sia chiaro, che è riduttivo attribuire a un’innata indole femminile di cura, diciamo piuttosto che le donne sono nuove del mestiere e devono continuamente conquistarsi il loro posto in ruoli tradizionalmente maschili, sarà forse per questo che lavorano tendenzialmente in modo più accurato di colleghi maschi ormai ben sistemati nel proprio reparto.

Non è un caso infatti che sempre Cavanna sottolinei quanto sia poco scontata la presenza di tante giovani donne medico negli ospedali, come accade invece nella sua unità in cui su 12 medici ben 10 sono donne: Elena Orlandi, Manuela Proietto, Claudia Biasini, Maria Angela Palladino, Isabella Lorenzetti, Elisa Maria Stroppa, Elisa Anselmi, Elena Zaffignani, Patrizia Mordenti, Rosa Porzio e Livia Bidin, Luigi Cavanna e Massimo Ambroggi.
Numeri e nomi di cui un reparto delicato come quello di Oncologia ed Ematologia può ben vantarsi.

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